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Anelli deboli: la forza della comunicazione
Premio per le trasmissioni che rappresentano poveri ed emarginati

Anello debole, un modo di dire diffuso, spesso con accezione negativa.
Non per la Comunità di Capodarco, impegnata da oltre quarant’anni nell’accoglienza di persone in difficoltà (immigrati, poveri, minoranze) e ideatrice del Premio L’Anello Debole – Radio, tv e cinema contro l’esclusione sociale.
Giunto alla quinta edizione, il premio va a quelle trasmissioni radiofoniche, televisive o cinematografiche che abbiano trattato e narrato le vicende degli “anelli deboli” della popolazione italiana, stranieri, poveri ed emarginati in generale, perché tutta la realtà ha il diritto di essere rappresentata dalla comunicazione, non solo quella edulcorata e stereotipata di certi spot televisivi, ma anche quella più vulnerabile e “invisibile”.
Si può partecipare con programmi giornalistici, radiofonici, televisivi (inchieste, reportage, documentari), cortometraggi e fiction, basta che siano stati realizzati o trasmessi dopo l’1 gennaio 2008.
La selezione dei materiali pervenuti sarà effettuata da un comitato nominato dalla Comunità di Capodarco, mentre la giuria sceglierà tra le opere finaliste la vincitrice per ciascuna delle quattro categorie: radio, televisione, cortometraggi “della realtà”, cortometraggi fiction.
Il bando di concorso è interamente scaricabile dal sito http://www.premioanellodebole.it
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