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| L’Africa nel cuore |
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Un
ospedale universitario e un libro: Mons. Tonini racconta il suo amore per il
continente È lui a confessarsi stavolta, è lui a parlare a cuore aperto con un giovane giornalista. Ma, è risaputo, per Monsignor Ersilio Tonini, uno dei volti più noti della Chiesa, il parlare di sé non è mai autoreferenziale. Ciò che racconta nel libro dal titolo Le ragioni del cuore. Intervista a Monsignor Tonini, edito da Touring Club, è il suo amore per l’Africa, il suo impegno per un piccolo paese della zona dei Grandi laghi: il Burundi. È
Pierfranco Rossetti, classe ’82, laureato in Linguaggi dei Media all’Università
Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che in un lungo e «Il mio rapporto con l’Africa non è nato intenzionalmente - scrive Tonini - è stata una chiamata, non un colpo di genio: ti si offre, ti ci trovi dentro, e allora capisci che devi far qualcosa. È stata una sorpresa che il Signore mi ha regalato…». A partire da questa «sorpresa», in Africa sono sorti ospedali, case, scuole, interi villaggi, grazie all’impegno instancabile del Cardinale piacentino. E non si è fermato a questo. Dall’alto della sua veneranda età ha promosso un progetto ancora più ambizioso: la creazione di un ospedale universitario. Ambizioso perché con un con un duplice obiettivo: rispondere all’emergenza sanità e nello stesso tempo formare a una cultura del lavoro. «Se vedi un povero, donagli un pesce e poi insegnagli a pescare». È questa l’idea principale: non limitarsi a fornire strutture, ma insegnare a gestirle, tramite la presenza costante sul posto di esperti, per far si che il paese possa imparare a camminare con le proprie gambe. Prima tappa del progetto è Ngozi, nel nord del Burundi, dove già esisteva una facoltà di Medicina, ma priva di strutture adeguate per fare pratica. L’appello lanciato all’Italia è stato accolto con entusiasmo dall’Università di Verona, dando inizio ad una presenza sul posto per la formazione dei paramedici. Un’impresa eroica: docenti che a proprie spese fanno la spola tra l’Africa e l’Italia per insegnare. La Banca Mondiale ha finanziato la ristrutturazione dell’ospedale di Ngozi che adesso, grazie anche alla collaborazione con il Ministero, sta per diventare un vero e proprio ospedale universitario, nel quale formare gli studenti e farli lavorare. I tre capitoli centrali del libro descrivono dettagliatamente l’iniziativa, che è ancora in fase sperimentale, e che ha ancora tanto cammino davanti a sé. E se è vero che «un’opera compiuta ma non comunicata è solo un’opera a metà», allora con questo libro, un altro passo avanti è stato fatto. |
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