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Tenore di vita o tenere alla vita?
Da Campus aprile 2009, Rarely Asked Questions

Cara Emma, vedo ovunque in giro gente che si preoccupa di perdere un certo tenore di vita. Eppure nel Congo muoiono come le mosche. Le pare possibile?
Lodovica, Udine

Risposta di Emma Satis
In una famosa puntata del vecchio Otto e mezzo, Giuliano Ferrara ascoltava Eugenio Scalfari definire l’uomo come «forme che la natura casualmente produce gettate, quasi per uno scherzo maligno, nel caos di una vita ancora tutta da inventare», o ancora, «un animale tra i tanti, una forma tra le innumerevoli forme». Ma veniamo alle mosche del Congo.
Ecco quanto affermava Eugenio Scalfari: «(…) Secondo me l’uomo è una forma della natura, come la mosca. Non c’è una differenza qualitativa. E la natura esplode forme, continuamente nel modo più casuale. Queste forme, una volta diventate quella forma, hanno una loro definizione, hanno una loro potenzialità e attualità. Quindi la mosca ha l’attualità e la capacità di fare la mosca, il grillo canta la notte nei modi come canta, la ranocchia idem... Lo scorpione fa quello che sappiamo cioè punge, perché quella è la sua natura. L’uomo pensa. È superiore agli altri perché pensa? E chi l’ha detto? No. La sua forma, la forma uomo o donna, è fatta in modo di pensare. Nel pensiero che io ho, Dio non c’è» (Tutto vero. Cfr: http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=otto emezzo&video=6936).
Sensibile Lodovica, la Repubblica, il quotidiano diretto da secoli dalla mosca-scalfari, è letto da circa seicentomila mosche al giorno e il gruppo L’Espresso in toto, da circa otto-novecentomila mosche. La mia proposta è questa: se tutte le mosche italiane, rispettose delle circostanze storiche in cui questo Dio che non esiste li ha messi per scherzare un po’, ammassassero i loro neuroni e riuscissero a sinapsare oltre che a svolazzare tra una merda di marciapiede e i bidoni dell’immondizia, e svolazzando diventassero coscienti di loro stesse e risparmiassero un euro al giorno, non comprando la Repubblica?… si potrebbero accorgere che, in fondo, vivere da mosche non è un bel tenore e svolazzando un po’ più in là del loro naso potrebbero vedere un bipede così maldestro che si chiama uomo e che, guardi un po’, non solo pensa, ma fa una cosa ancora più assurda: ama. Sensibile Lodovica, mi sa che il problema non è il tenore di vita, ma il tenere alla vita.

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