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Le rotte del progetto Pangaea
Obiettivo: rispettare il pianeta


"L'impossibile esiste solo perché si trovi un modo per renderlo possibile". Parola di Mike Horn, avventuriero sudafricano protagonista di progetti ecologici e sociali, nati con l’obiettivo di sensibilizzare quanta più gente possibile al rispetto per il nostro pianeta e di trasmettere il valore della tutela attiva dell'ambiente, soprattutto ai giovani.
Da queste idee è anche nato il progetto “Pangaea”, dal nome di un ipotetico super-continente che comprendeva tutte le masse di terra prima del periodo Triassico che poi si divise per dare vita a quelli che oggi conosciamo come i diversi continenti che formano la Terra. Insomma un nome che richiama al “mondo intatto come una volta”.
Questo viaggio, partito nel 2008 e destinato a concludesi nel 2012, sarà come una imponente base mobile dalla quale i giovani potranno sperimentare ed esplorare il mondo naturale, conoscere le sue sfide, trovare le possibili soluzioni e, soprattutto, agire rapidamente per contribuire a cambiare le cose per il meglio.
Dal Polo Sud al deserto del Gobi, dal Rio delle Amazzoni all'Antartide, dal Mediterraneo all'Himalaya, la spedizione Pangaea attraverserà tutti i continenti, le zone climatiche e tutti gli oceani del nostro pianeta. In questo viaggio, naturalmente, Mike non sarà solo, ma sarà supportato da giovani esploratori, che tenteranno con la loro curiosità di salvare il nostro pianeta, sostenendo Mike nel suo progetto.
Adesso, dopo due anni dall’inizio della sua spedizione, la barca a vela Pangaea ha ormeggiato a Shanghai. Al centro della metropoli cinese, l’ avventuriero sudafricano ha attraccato sulla riva del fiume Huangpu. Si tratta di un'esperienza molto speciale per l'equipaggio, dal momento che (come sostengono le autorità locali) era la prima volta che una nave straniera issava le vele sul fiume cinese che altrimenti viene utilizzato solo per le imbarcazioni merci o turistiche. "Siamo a metà strada della spedizione e già abbiamo realizzato molto più di quanto avessimo sperato. Sempre più persone si ispirano al nostro progetto e si impegnano per la tutela dell'ambiente. Questo è solo l'inizio! ", ha detto Mike, dalla sua barca. E come detto, sono numerosi i giovani esploratori da tutto il mondo che si stanno unendo all’avventuriero sulle diverse rotte della spedizione, realizzando progetti ambientali e sociali con lui anche per sensibilizzare i coetanei.
Seguendo il motto "esplorare - imparare - agire", i giovani coinvolti stanno esplorando la bellezza della terra, imparando come evitare i problemi ambientali che spesso derivano da esperimenti scientifici, insomma dando un contributo attivo al mantenimento delle risorse della terra anche per le generazioni future. A seguito di questa partecipazione poi, i giovani compagni di viaggio di Mike diventeranno veri e propri ambasciatori del “think green” , impegnandosi a motivare le persone nel loro ambiente d'origine per coinvolgerli nella tutela della Terra.
Tra essi, c’è Jun Li da Shenzen, che si sta impegnando a raccogliere quaderni non utilizzati e libri scolastici per i bambini bisognosi, che Mike ha incontrato durante la sua sosta a Shanghai e con cui ha parlato circa i suoi piani per i progetti futuri, che riguardano la protezione degli squali.
"Ho imparato molto durante il tempo che ho trascorso con la spedizione. Voglio condividere ciò che ho imparato, continuando ad impegnarmi nella tutela ambientale anche in futuro ", ha detto il 19 enne.
Se siete curiosi di seguire questa entusiasmante avventura, cliccate su http://www.mikehorn.com/en/pangaea

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