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Maratona rally: Cesvi corre in Mongolia
Sabato 24 luglio parte la corsa benefica del Mongol Rally 2010


Scatterà sabato 24 luglio la partenza ufficiale del Mongol Rally 2010, iniziativa promossa da Cesvi in cui i team provenienti da tutta Italia e non solo partiranno alla volta della Mongolia con le loro pazze autovetture per percorrere 13.000 chilometri all’avventura senza percorsi obbligatori, senza assistenza e l’aiuto di navigatori ma con un obiettivo solidale: raccogliere un minimo di 1200 euro da devolvere a progetti di sviluppo. Anche quest’anno i team italiani supporteranno il Cesvi, organizzazione umanitaria italiana, nelle sue attività di sviluppo in Tajikistan.
Orario ufficiale per la partenza è quello delle 11.00 dalla Triennale, viale Alemagna a Milano: l’intero evento è inserito nel cartellone del Festival of Slow che si svolge nel Parco Sempione. Tutti sono invitati all’evento, dove avranno la possibilità di incontrare i team e vedere le loro originali auto, conoscere meglio l’aspetto solidale del rally, avere i dettagli dell'avventura che le coraggiose squadre affronteranno e, ovviamente, assistere alla partenza per la Mongolia prevista verso le 13.30.

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Cesvi aiuterà anche lui!

I team sono composti da gente comune, senza guidatori professionisti: saranno i singoli team a pianificare il proprio itinerario autonomamente, assumendosi tutti gli eventuali rischi e le incognite di questa traversata. Banditi i potentissimi Suv e le monumentali jeep da deserto: le uniche protagoniste della corsa saranno le piccole utilitarie e le moto con cui i circa 500 equipaggi totali dovranno riuscire a raggiungere Ulaan Bataar, capitale della Mongolia.
Il Cesvi ha sempre accolto con entusiasmo i momenti in cui la solidarietà diventa non convenzionale, divertente, sorprendente” – commenta Myrta Canzonieri, Responsabile Comunicazione di Cesvi – “Il Mongol Rally 2010, il Team delle Donne al Volante, ci dimostrano oggi che sostenere un progetto di sviluppo nel Sud del Mondo può avvenire anche così: per desiderio di avventura e con un sorriso. Ci auguriamo che questo desiderio continui ad essere contagioso”.


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