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Un week end di ‘collisioni’ a Novello, nella Langa di Pavese
Nasce un Festival di giovani autori e musicisti

“Un giovane oggi non ha altra possibilità se non di collidere contro la realtà che lo circonda perché la possibilità di non collisione in Italia è quasi sempre una possibilità di collusione, il che altera sensibilmente le prospettive della gioventù” E’ quanto viene detto da un ‘grande vecchio’ della letteratura come Andrea Camilleri in un’intervista che il 2 maggio verrà proiettata a Novello, piccolo Paese della Langa di Pavese e Fenoglio dove, nel week end del 2 e 3 maggio, si svolgerà Collisioni (http://www.collisioni.it) festival letterario e musicale (gratuito), che già nel titolo si propone come occasione di incontro: tra generazioni, tra persone provenienti da mondi, continenti, esperienze diverse con l’idea di creare tra loro un’occasione di condivisione e di comunicazione. Come accadeva nei paesi, un tempo, e non accade più in una dimensione spesso spersonalizzata come quella attuale. Una grande festa di parole e musica, dunque, con un nutrito programma di interventi (per il programma vedere il link http://www.collisioni.net/public/images/pidieffe/programma.pdf) che offrirà l’opportunità di parlare di esperienze originali, partite dal ..Piemonte ed approdate al mondo, o viceversa; è il caso di chi, come lo scrittore Andrea Bajani (nato a Roma nel 1975, che oggi vive a Torino) in “Domani niente scuola” ha scritto un reportage da ‘infiltrato’ sugli adolescenti e la scuola, dopo aver evidenziato la condizione, anche esistenziale, di precariato che l’attuale congiuntura economica comporta in “Mi spezzo ma non m’impiego”(Einaudi); o Sergio Dogliani, torinese ‘espatriato’ a Londra dove è divenuto l’innovativo promotore di Idea Store, rete di biblioteche e centri di formazione delle periferie londinesi, per contrastare attraverso l’umanesimo culturale il degrado, la povertà, la separazione delle periferie; o ancora, Bruce Sterling, globalista a Torino, cosi’ come lo scrittore iraniano Hamid Ziarati (nato a Tehran nel 1961 e laureato ingegnere al Poli[tecnico] diTorino) autore di "Salam, maman", una descrizione con gli occhi di un bambino dei drammatici avvenimenti dell’Iran degli anni ’70 e della rivolta khomeinista. Al di là di ogni retorica, come è nel carattere di questa terra piemontese (per tutte le info su come arrivare, vd. sito http://www.langabarolo.it/ita/come_raggiungere_le_langhe.html).
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