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Venezia e la crisi che non c’

In (quasi) tutta Italia sono diminuite le iscrizioni all’università e a pagare sono soprattutto gli atenei statali. Un quadro nazionale in cui il Veneto non fa eccezione, registrando un calo complessivo dei nuovi iscritti del 3,91%. Verona segna addirittura un meno 10,4% (sono 600 le matricole “mancanti” rispetto allo scorso anno), poi c’è Padova (meno 9,5%, circa 1000 matricole in difetto rispetto al 2007-2008).
Ma ecco che, nel grigiore generale, spuntano i dati di Venezia: Ca’ Foscari e le sue quattro facoltà (Economia, Lettere, Scienze matematiche e Lingue) registrano un più 9,4%; lo Iuav (che di facoltà ne ha tre: Architettura, Design e arti, Pianificazione del territorio) può guardare gli altri dall’alto del suo più 10,3% di matricole nel 2008-2009. Tutto questo, considerando che sia Ca’ Foscari che Iuav sono atenei statali, per cui sfuggono alla “regola” nazionale. Potere dell’università “di nicchia”? Probabile, dicono gli esperti. Ma non è che in realtà è il fascino di Venezia a conquistare gli studenti?

Il sito di Ca’ Foscari
Il sito dello Iuav

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On febbraio 6th, 2009, posted in: News università by
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