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Uomini in fuga

L’esodo degli Istriani e dei Tedeschi, l’espulsione degli Ungheresi dalla Slovacchia, ma anche le sorti dei profughi ebrei sopravvissuti allo sterminio, saranno al centro del convegno “Uomini e donne in fuga nel secondo dopoguerra”, che si terrà domani, martedì 27 e mercoledì 28 novembre, nella Sala delle lauree della facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Teramo.
Nel corso delle due giornate sarà trattata la condizione dei profughi che nel secondo dopoguerra popolano lo scenario europeo, come conseguenza sia degli spostamenti forzati nel corso del conflitto, sia delle espulsioni delle “minoranze etniche” nel dopoguerra. Attenzione particolare sarà inoltre dedicata ai ricordi collettivi degli esodi forzati e al confronto fra le diverse memorie di un’Europa che ha vissuto in modo differente sia la guerra, che il dopoguerra e la ricostruzione.
Il convegno sarà aperto domani dal preside della facoltà di Scienze della comunicazione, Francesco Benigno. La prima sessione dei lavori, dal titolo “La tragedia delle minoranze”, sarà coordinata da Gustavo Corni, professore dell’Università di Trento, che farà intervenire Raoul Pupo dell’Università di Trieste, Mila Orlic dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Marta Verginella,dell’Università di Lubiana, Federigo Argentieri della John Cabot University e Dawid Artico dell’Università di Breslavia.
Per maggiori informazioni: www.unite.it

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On novembre 26th, 2007, posted in: News università by
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