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Un giorno da Erasmus

«Non sempre i Paesi capiscono l’importanza di programmi semplici, nati dal basso, come Erasmus. La nostra politica nell’area del Mediterraneo partirà proprio da iniziative come Mundus». Lo ha detto Romano Prodi, intervenendo oggi all’ErasmusDay di Roma, davanti al Commissario europeo Margot Wallstrom, il sindaco di Roma, Walter Veltroni e l’assessore all’Università, Jean-Leonard Toudi. Con loro, nella sala Oriazzi e Curiazzi dei Musei Capitolini, la stessa in cui proprio 49 anni fa si firmarono i Patti di Roma, anche 200 studenti Erasmus in rappresentanza dei 13mila che studiano nella Capitale.


Prodi, ricordando l’importanza del programma nella costruzione dell’Unione europea, ha sottolineato come, da presidente della Commissione, avesse «tentato invano di triplicare il budget del programma». Secondo il presidente del Consiglio però l’Italia «non tratta troppo bene questi studenti, che spesso vengono un pò abbandonati a se stessi, senza alloggio e senza accompagnamento alla lingua». 


Il primo cittadino di Roma, che con 16mila studenti in uscita ogni anno è probabilmente uno dei più grandi sindaci Erasmus, si è soffermato sul valore di cittadinanza di questa esperienza, «perla preziosa per coltivare l’esercizio di scambio, di conoscenza e sapere. Perch

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On novembre 9th, 2006, posted in: News università by
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