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Tutor in rivolta: l

140MILA EURO: È IL PREZZO DELLA CONCILIAZIONE PAGATO DA CESD A 15 EX DIPENDENTI LASCIATI A CASA DOPO LO SCIOPERO DEL 2008. E DALLA DOCUMENTAZIONE EMERGE CHE…

Bologna, precari, Cepu, protesta. Queste parole sono legate fra di loro a partire dalla metà 2008, periodo in cui scoppiò la prima rivolta dei tutor di Cepu e Grandi Scuole. Pochi giorni fa la vicenda ha finalmente avuto un esito, di cui Campus dà notizia in anteprima.
La società Corsi Editati Schede e Dispense Srl, meglio conosciuta come Cesd e titolare dei marchi Cepu e Grandi Scuole, ha trovato un accordo con i suoi ex collaboratori della sede di Bologna, che avevano promosso un’azione legale per il riconoscimento dello status di dipendenti e ai quali, in conseguenza di ciò, non era stato rinnovato il contratto nel settembre dello scorso anno. L’accordo, siglato dinanzi alla Direzione provinciale del lavoro prevede un indennizzo di circa 140mila euro, contro la rinuncia dei lavoratori a ogni altra pretesa.
Ma andiamo con ordine, ricostruendo gli eventi tramite il blog (tutt’ora online) http://iprecaridicepu.net, nato a inizio maggio 2008. Un gruppo di lavoratori (in maggioranza tutor) di Grandi Scuole e di Cepu della sede bolognese inizia una protesta contro Cesd Srl. In primis si contestano i contratti a progetto, quindi retribuzioni inadeguate, ritardi e decurtazioni nei pagamenti. L’obiettivo finale è un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con tutto quello che ne consegue: trattamento di fine rapporto, tredicesima, ferie e malattia retribuite.
I «dissidenti» bolognesi, partecipano quindi al primo storico sciopero dei collaboratori Cepu e Grandi Scuole, indetto da Nidil-Cigl e Alai- Cisl, chiedendo un confronto con i vertici dell’azienda romana con sede a San Sepolcro: era il 7 maggio. L’incontro tra i sindacati rappresentanti dei precari e la dirigenza Cesd avviene il 12 giugno dello stesso anno: quest’ultima promette una risposta alle richieste dei lavoratori entro la fine del mese.
L’estate placa gli animi, ma con la ripresa delle attività, tra settembre e ottobre, i tutor che hanno aderito allo sciopero vengono scaricati: i contratti a progetto in scadenza non sono rinnovati. Nel frattempo il blog muore, l’ultimo commento a un post è datato 17 novembre 2008. Stop.
A distanza di un anno Campus ha ripreso il filo del discorso, scoprendo che il sipario è calato solo temporaneamente. Gli ispettori del lavoro, sollecitati dall’intervento del presidente della Repubblica, hanno riconosciuto che tra gli ex tutor di Cepu/Grandi Scuole e Cesd intercorreva un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, e come tale avrebbero dovuto essere soggetti al Contratto collettivo nazionale del lavoro Aninsei (Ccnl per scuole private laiche).
Da quanto risulta a Campus circa 15 ex dipendenti della sede di Bologna si sono rivolti a un avvocato aprendo una procedura di conciliazione con Cesd Srl davanti alla Direzione provinciale del lavoro. La conciliazione, tra tempi tecnici e rinvii dovuti alla mancata presenza dei rappresentanti Cesd davanti alla commissione (l’azienda romana si giustificava imputando l’assenza al poco tempo disponibile per valutare la proposta conciliativa), si è protratta fino alla prima settimana di novembre 2009.
Dai documenti che Campus ha consultato risulta che la Direzione provinciale del lavoro ha calcolato la differenza retributiva tra quanto i dipendenti hanno ricevuto e quanto avrebbero dovuto ricevere nel periodo di lavoro. A questo sono stati aggiunti ferie e festività non godute, tredicesime non retribuite, mancato preavviso di licenziamento e il tfr non erogato in quanto «a progetto» . Ma dal momento che di conciliazione si è trattato, c’è stato un accordo tra la società di Roma e gli ex dipendenti, indennizzati complessivamente per 140mila euro suddivisi in base agli anni di lavoro e alla retribuzione. Insomma, gli ex precari Cesd si sono «accontentati» di una parte di quello che gli spettava, a fronte di corrispettivo certo ed evitando di portare la disputa davanti al tribunale.
Un particolare: nel verbale di conciliazione è stata inserita una clausola, in cui gli ex precari hanno l’obbligo di non diffondere notizie denigratorie su Cesd Srl, n

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On dicembre 15th, 2009, posted in: News università by
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