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Torino: no all

Dopo le trattative svoltesi lunedì 6 aprile tra l’università del Piemonte orientale e l’università di Torino, sembrava che l’accordo sulle scuole di specializzazione fosse ad un passo. Ma il rettore torinese, il professor Elio Pelizzetti, ha deciso di non riconoscere le sedi formative novaresi.
Secondo quanto comunica l’ateneo Avogadro, pare che Pelizzetti rintenga che l’accordo possa ledere i diritti degli studenti torinesi. Il contestato documento avrebbe previsto la scissione dei concetti di sede amministrativa (assegnata a Torino), e sede formativa (a Novara per le 8 scuole accorpate). In questo modo gli studenti del Piemonte orientale intenzionati a iscriversi a anatomia patologica, chirurgia maxillo facciale, dermatologia, neurologia, otorinolaringoiatria, patologia clinica, radioterapia e urologia diventeranno studenti dell’università di Torino. La paura dell’università del Piemonte orientale è che calino le iscrizioni e di conseguenza ci siano meno medici sul territorio.
Ecco le parole del rettore dell’ateneo Avogadro: «Quella che è stata fatta è un’autentica prevaricazione», afferma il professor Garbarino, «in primo luogo del ministero, che ha federato le scuole senza neppure consultare i diretti interessati; in seconda battuta, dell’Università di Torino, che, dopo lunga trattativa svoltasi lunedì, ha preso accordi che in meno di ventiquattr’ore ha totalmente sconfessato, con motivazioni che non condividiamo».
L’università del Piemonte orientale ha già annunciato di voler tutelare i propri diritti in sede giudiziaria. Insomma, non crediamo che questa sarà l’ultima puntata.

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On aprile 8th, 2009, posted in: News università by
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