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Sondaggio: i giovani e il paesaggio

L’Università Iulm di Milano ha presentato i risultati della seconda ricerca congiunta Fai-Iulm sulla visione del paesaggio da parte degli studenti della scuola secondaria di II grado. Il sondaggio, curato dall’Osservatorio permanente (creato dall’università e dal Fondo ambientale italiano), si è articolato in due questionari, uno inviato in inverno e uno in primavera (il 40% dei rispondenti ha aderito sia al primo sia al secondo). L’obiettivo era verificare quanto è cresciuta l’attenzione verso il paesaggio e gli eventuali mutamenti comportamentali dei giovani.
Il primo dato significativo emerso dal questionario invernale è che il 64% degli intervistati ha saputo selezionare la corretta definizione di paesaggio, ovvero (come indicato dalla Convenzione europea del paesaggio) «una determinata porzione di territorio il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e umani e dalle loro interrelazioni».
Alla domanda «Quali sono, invece, gli elementi che occorre tutelare maggiormente?» i giovani rispondono: la natura, le specie animali e vegetali, l’uomo e il suo passato. Da segnalare che il 52,5% dei ragazzi ritiene che la gestione e la tutela del paesaggio possa essere una fonte di guadagno per lo Stato, ma non deve essere un costo a carico della collettività. Il paesaggio è «un vero e proprio bene culturale» (82,5%) e la sua cura andrebbe affidata agli enti locali (19,6%) alle associazioni sul territorio (23,6%) e a tecnici specializzati (50,9%). La sfiducia in tal senso nei confronti dello Stato è palese.
«Ti senti responsabile della conservazione del paesaggio?» Sì, su questo fronte gli studenti si sentono impegnati in prima persona tant’è che a questa specifica domanda le categorie molto e abbastanza raccolgono insieme il 68,4% delle risposte. I giovani, inoltre, lanciano un chiaro segnale d’allarme: per il 78,1% il paesaggio è «in pericolo» e le colpe ricadono sull’inquinamento, sull’incuria e sulla cementificazione.
Una constatazione importante emerge dal sondaggio: il 64% degli studenti ritiene che lo Stato non sia in grado di tutelare in maniera sufficiente i nostri tesori artistici e i nostri patrimoni paesaggistici. «Cosa occorrerebbe?» è stato loro chiesto. Sicuramente più fondi, una normativa più severa, convincenti campagne di sensibilizzazione e una maggiore manutenzione.
C’è spazio anche per le parole di Giulia Maria Mozzoni Crespi, presidente Fai: «l’educazione delle giovani generazioni alla conoscenza e alla consapevolezza del valore del paesaggio è per noi del Fai un compito prioritario».
Per concludere, un’iniziativa per il prossimo anno scolastico: Iulm e Fai lanciano il concorso ilnostropaesaggio.it che vedrà gli studenti impegnati a progettare interventi migliorativi volti a valorizzare angoli di paesaggio.
Per info: www.faiscuola.it e www.fondoambiente.it.

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On giugno 3rd, 2009, posted in: News università by
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