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Scienze politiche: w la riforma!

I dottori in Scienze politiche post riforma sono più bravi dei colleghi del vecchio ordinamento. È quanto è emerso da una recente indagine di Almalaurea che ha coinvolto oltre 4mila laureati pre riforma e circa 5mila laureati post riforma, intervistati ad un anno dal conseguimento del titolo. Il verdetto? Drastica riduzione dei fuori corso, abbattimento dell’età media alla laurea (da 29,5 a 24,7), più assiduità nel frequentare le lezioni, più stage curriculari. Ma non è tutto. Dimezzata anche la percentuale degli studenti lavoratori (tradizionalmente molto elevata a Scienze politiche), che scende da 18,5 per cento a 9. Altro dato interessante. I figli del 3+2 sono più soddisfatti dei colleghi «vecchi», ma anche rispetto ai dottori delle altre facoltà. E dopo la laurea? Anche se non è ancora possibile analizzare l’andamento occupazionale nel medio periodo, sembra che i dottori in Scienze politiche post riforma mantengano le (buone) performance dei colleghi più anziani. Quelli di primo livello presentano un tasso di occupazione pari al 52 per cento (4 punti sopra la media della altre facoltà). E la prima busta paga? Meglio del complesso dei laureati: 1.036 euro contro 991. www.almalaurea.it.

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On ottobre 23rd, 2007, posted in: News università by
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