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Presidi anche a Montecitorio

Dalla piazza ai tetti. La protesta universitaria contro il Ddl Gelmini, oggi in esame alla Camera, ha messo le ali ed è arrivata fin nei cieli di Roma. Studenti e ricercatori de La Sapienza e di Tor Vergata hanno occupato ieri i “piani alti”, per usare un eufemismo, dell’università e vi hanno passerato la notte. La performance è contagiosa, tanto da indurre i ricercatori di Torino a fare lo stesso, con la differenza che il tetto è quello di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche e non di Architettura, facoltà scelta a Roma. A Torino si passa dai tetti ai binari, infatti ad essere occupata è anche la stazione di Porta Nuova.
Se anche a Salerno la protesta “vola”, a Milano e a Pavia assume il simbolo provocatorio del casco giallo: gli studenti si affacciano ai balconi degli atenei travestiti da lavoratori in cantiere. Altre iniziative meno eclatanti albergano nelle università d’Italia: a Firenze hanno optato per assemblee, lezioni in piazza, maratone scientifiche notturne e a Bari in segno di lutto le sessioni di laurea avranno il tratto distintivo della coccarda nera.
“Il Ddl Gelmini non risolve alcuno dei problemi della nostra generazione e degli studenti italiani” affermano Michele Grimaldi, responsabile Saperi dei Giovani democratici e Federico Nastasi, coordinatore della Rete universitaria nazionale – Run, “è un disegno conservatore, inutile e dannoso, e per di più non ha alcuna copertura finanziaria. Per questo siamo in piazza assieme ai sindacati, ai ricercatori e agli studenti contro questa pseudo-riforma”. Il mondo universitario, dagli studenti ai ricercatori, sta facendo di tutto per impedire l’approvazione del Ddl perch

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On novembre 24th, 2010, posted in: News università by
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