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Parola d

Merito è la parola chiave per l’ateneo di Bologna. "Ci sono misure rivolte agli studenti che comportano un costo per l’Ateneo e altre che comportano un’entrata, il tutto senza aumentare la contribuzione a carico degli studenti" , spiega il prorettore agli studenti Roberto Nicoletti. E le illustra. Rappresenta una novità assoluta per l’Alma Mater, e probabilmente lo è anche sul piano nazionale, quella di esonerare totalmente dal pagamento dei contributi del primo anno i migliori diplomati, quelli cioè che escono dalle superiori con 100 e lode. "Si tratta di una misura importante con la quale contiamo di rendere ancora più attrattiva l’Alma Mater ai diplomati più brillanti. Vogliamo che i più bravi del Paese vengano tutti a laurearsi all’Alma Mater" commenta.
Ma le novità per quanto riguarda il merito non finiscono qui. Fino allo scorso anno godeva di uno sconto del 10% delle contribuzioni chi aveva la media del 28 e 50 crediti all’anno. Lo sconto per merito non era però cumulabile a quelli per reddito. Dall’anno accademico 2010-2011 questo sconto invece può essere sommato allo sconto legato alle fasce di reddito. Restano cinque le fasce che prevedono riduzioni della contribuzione per reddito. Si va da una riduzione del 10% ad una del 50% (per i redditi più bassi). Ma presto ci sarà lo slittamento di una fascia, che permetterà di far percepire sconti anche a chi prima era escluso e di aumentare i beneficiari degli sconti più elevati.
Per quanto riguarda "lo sconto per merito", dall’anno prossimo poi niente più 28 uguale per tutti. Occorrerà avere una media agli esami di profitto superiore di due punti alla media della facoltà di appartenenza. "Questo per rendere comparabili in maniera equa le facoltà tra di loro", spiega il prorettore.
Anche sui crediti l’Ateneo diventa più esigente: per ottenere lo sconto del 10% della contribuzione occorrerà averne 50 il primo anno, 60 il secondo e laurearsi entro la sessione di dicembre per il terzo anno. E questo sconto per merito non sarà più alternativo a quello del reddito. "In questo modo – conclude Nicoletti- chi ha un reddito molto basso, tale da avere diritto a uno sconto sulle contribuzioni del 50% ed è anche bravo può arrivare a dover pagare anche il 60% in meno degli importi previsti per la sua facoltà".
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On luglio 30th, 2010, posted in: News università by
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