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Nuovo metodo per valutare la ricerca

La miglior ricerca nell’area economica? La fa il S. Anna di Pisa. Lo afferma una recente ricerca di LaVoce – il portale indipendente di economia, attualità e politica fondato da Tito Boeri. Ne parlano infatti Davide Checchi e Tullio Jappelli, che su www.lavoce.info presentano i risultati ottenuti applicando all’area economica il cosiddetto “indice h”, proposto nel 2005 dal fisico Jorge Hirsch per valutare l’impatto dei risultati della ricerca. “H” tiene conto di tutte le pubblicazioni di un autore ordinandole in base alle citazioni ricevute. Al pari di ogni altro indice, anche l’indice “h” si deve confrontare con alcuni problemi, come l’impossibilità – almeno per ora – di distinguere tra citazioni e auto-citazioni, o tra citazioni a favore e contro. Ha tuttavia l’indubitabile merito di non confondere il numero di pubblicazioni con il loro reale impatto sulla ricerca, visto che docenti con poche pubblicazioni possono essere spesso citati per la rilevanza dei loro studi, mentre autori di vaste bibliografie possono restare ai margini del dibattito. Qual è la risultante dell’indice h in ambito economico? LaVoce riporta in tabella la distribuzione dell’indice h nei differenti settori delle scienze economiche e la classifica degli atenei italiani ordinandoli per valori decrescenti della media; quantifica inoltre l’indice h per facoltà e atenei. Scuola S. Anna di Pisa, appunto, e Bocconi si impongono sia nella graduatoria per Atenei sia in quella per Facoltà: il S. Anna grazie alla forza trainante del settore di scienze sociali, la Bocconi grazie all’economia. Proprio in Bocconi, inoltre, è più ridotto lo scarto tra media e mediana, vale a dire che, in proporzione, è minore rispetto al S. Anna il coefficiente di variazione: la distribuzione delle pubblicazioni per professore è quindi più omogenea rispetto al S. Anna, dove alcuni ordinari pubblicano invece molto di più rispetto agli altri. Solo al dodicesimo posto nella classifica per atenei la LUISS di Roma; quattordicesima Trento; addirittura trentesima la Cattolica. Chiudono la lista Chieti-Pescara, Genova, Perugia, Messina e Trieste. L’indagine per settori disciplinari porta invece a un risultato omogeneo: ad essere leggermente superiori rispetto alla media i valori h per i raggruppamenti di Economia politica e di Econometria, trasversalmente ai diversi atenei. Per maggiori informazioni si rimanda a www.lavoce.info/articoli/pagina1000815.html

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On gennaio 12th, 2009, posted in: News università by
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