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L’ateneo ideale

Sotto la lente d’ingrandimento i dati sulla produttività delle attività di ricerca, la capacità dei progetti di attirare fondi privati, l’efficienza delle strutture universitarie e il contesto territoriale. Il Civr, il comitato di indirizzo per la valutazione della ricerca, ha esaminato e messo in classifica le università italiane. Una ricca miniera di dati, preziosi e poco noti, utilizzati dal Ministero dell’Università per avviare la distribuzione meritocratica del Fondo di finanziamento ordinario, riducendo la quota distribuita fino ad oggi a pioggia, seguendo i dati storici.  
Il podio è tutto nordico: medaglia d’oro a Trento, argento a Venezia e bronzo al Piemonte orientale. La classifica disegna l’identikit dell’ateneo ideale: deve essere di dimensioni contenute, nato da poco e collocato in un territorio ricco d’imprese. Il Nord-est spadroneggia, mentre gli atenei di Potenza (Basilicata) e Benevento (Sannio) sono le uniche eccezioni per un Mezzogiorno altrimenti relegato alle posizioni di coda.
E le sorprese non mancano: i prestigiosi Politecnici di Torino e Milano nella classifica sulla produttività sono al 32° e 34° posto. Chi è interessato alla migliore attività di ricerca nel campo delle scienze matematiche e informatiche deve rivolgersi alla Sissa di Triste, mentre nessuno batte Siena per l’ingegneria industriale. Se aspirate a cimentarvi nelle nanotecnologie, a primeggiare sono Genova, Verona e la Politecnica delle Marche.    

Una classifica che svela nuove realtà, sfata antichi miti e aiuta a valutare in modo diverso la scelta di una università. Tutti i dati sono pubblicati da www.ilsole24ore.com/norme

 

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On dicembre 6th, 2006, posted in: News università by
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