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La via di mezzo

Talenti dell’economia e appassionati d’arte? Ecco la carriera che fa per voi
Avete la stoffa da manager e la passione per l’arte. Una mente devota ai numeri e alla logica organizzativa, ma quando andate alle mostre vi perdete in quel mondo incantato e siete gli ultimi ad uscire. Al bando i luoghi comuni: chi l’ha detto che un’economista spietato non possa essere un esperto d’arte?

Se questo è il vostro identikit, e trovate difficile costruirsi una carriera senza sacrificare una delle due passioni, niente paura, il mondo della cultura ha bisogno proprio di voi! Sono le ultime news dal settore dei beni culturali e dello spettacolo a confermarlo, il quale dopo aver registrato una maggiore offerta di lavoro e la contemporanea carenza di fondi pubblici si ritrova mancante di professionalità di stampo economico e gestionale.

La figura più richiesta? Il fund raiser, ormai affermata in Gran Bretagna (nei musei medi almeno 4-5 persone si occupano di ricerca fondi), in Italia fa ancora fatica a decollare. Si sviluppano invece funzioni legate alla promozione, o al service management, finalizzata all’accoglienza. Un’altra figura importante è quella del project manager, che ha una visione complessiva del lavoro e svolge una funzione di coordinamento collettivo.

Come specializzarsi in queste professionalità? Gli atenei negli ultimi anni hanno promosso nuovi corsi, alcuni inseriti all’interno delle lauree in Conservazione dei beni culturali e alcuni specifici che seguono una formazione di base gestionale, come ad esempio il Cleacc, Economia per le arti, la cultura e la comunicazione della Bocconi.
Sul matrimonio fra cultura e management si fonda infine il corso in Economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo della Cattolica di Milano, interfacoltà di Economia e Lettere e Filosofia, con l’obiettivo di formare figure capaci non solo di amministrazione e marketing ma anche di confrontarsi, acquisendo una solida preparazione culturale di base, con gli artisti.
Nessuna rinuncia quindi, ma una nuova professione tutta da coltivare, costruire e
promuovere
…la «via di mezzo» qualche volta, risulta molto molto proficua.
 
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On dicembre 18th, 2006, posted in: News università by
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