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La protesta degli universitari

“Iniziano a sentirsi gli effetti dei tagli sul nostro ateneo, l’amministrazione ha scelto di far pagare gli studenti!”. Inizia così la nota che dalle pagine del gruppo Facebook, l’Unione degli universitari di Lecce ha voluto diffondere per mobilitare tutti gli studenti colpiti dall’aumento del balzello accademico.
Quello che fino a poco tempo fa sembrava essere solo un problema di politica universitaria nazionale, comincia a far sentire i suoi effetti anche su scala locale. I tagli per mezzo della legge 133, hanno provocato un netto calo del Fondo di Finanziamento Ordinario percepito dall’ateneo salentino. L’amministrazione ha fatto così una scelta precisa: coprire la parte del fondo tagliata dal governo con un aumento esponenziale della contribuzione studentesca, inserendo un criterio di meritocrazia alla prima e seconda fascia ISEEU.”

Ecco come, secondo gli autori della nota, viene spiegata la nuova manovra economica varata a Lecce. Con un dettagliato resoconto di come gli anni passati potessero godere delle esenzioni per le tasse tutti gli studenti facenti parte della prima e della seconda fascia e di come questi parametri siano, inopinatamente, stati modificati: oggi possono accedere all’esenzione solo gli appartenenti alla prima e seconda fascia con un requisito tra cui, per le matricole, un voto agli esami di stato superiore a 80; gli iscritti al secondo anno se hanno maturato 25 crediti universitari, nel periodo che va da 1 agosto 2009 al 31 luglio 2010 o gli iscritti al primo anno della magistrale che abbiano ottenuto un voto di laurea triennale superiore o uguale a 100110.

Insomma “chi non si ritrova in uno di questi criteri pagherà il massimo del contributo di facoltà come uno studente di fascia di reddito nettamente superiore. Il merito viene cosi concepito non come un criterio, dato che non è applicato a tutte le fasce di reddito e non permette di migliorare agli studenti di prima e seconda fascia la situazione contributiva, ma è concepito come filtro per giungere alla riduzione (totale o parziale) che per diritto spetterebbe agli studenti sotto i 19.493,72 euro. Inoltre questa novità introdotta permette un extragettito superiore rispetto a quello previsto dall’amministrazione e aumento esponenziale della tassazione universitaria per i fuori corso e per i redditi bassi”, conclude la nota degli studenti pugliesi. I quali non esitano a far sentire la propria voce anche sulla bacheca del profilo.

Antonio Solmona scrive: “Io capisco di essere studente fuori corso già da 2 anni…ma aumentarmi la seconda e terza rata di oltre il 90% mi sembra un abuso: sono passato da 25 euro a rata a 205.80!! Per chi queste rate non le può pagare qual è la soluzione? Lasciare l’università..ovvio..!!”. Naturalmente la rabbia monta e gli studenti non ci stanno. “Mentre a noi aumentano le tasse, vogliamo ricordare tutti quei docenti che posticipano gli esami a loro piacimento facendo saltare i programmi di studio agli studenti?” chiede Ramon De Pascalis. “E’ una vergogna….non è giusto…l’università è diventata per pochi…si fanno tanti sacrifici per studiare, lavorando ad orari impossibili e poi giungono tasse che non si possono pagare,troppe alte….io dico di fare qualcosa altrimenti credo che molti di noi studenti dovranno abbandonare il percorso di studi intrapreso” dice malinconicamente Lorenza Carrozzini.

Ma la protesta è stata già pensata. Come Unione degli Universitari di Lecce in questi giorni è stato organizzato via Facebook un servizio di aiuto e monitoraggio degli studenti, provvedendo quantomeno ad informare sui motivi di quest’aumento considerevole e controllare l’esattezza delle cifre da pagare, visti i recenti problemi nati proprio dal portale, mal gestito e inefficiente. Si vuole monitorare più casi possibili e capire che effetti sta avendo sugli studenti questa manovra, per questo chiunque voglia può scrivere a info@udulecce.it allegando il certificato ISEEU, i crediti formativi conseguiti tra 1 agosto 2009 e 31 luglio 2010, facoltà e anno. Scattata anche la foto – petizione: chi lo desidera, è invitato a prendere un foglio bianco, scrivere: "Io non merito l’aumento” e scattarsi una foto da inviare alla casella di posta dell’Udu Lecce.

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On febbraio 18th, 2011, posted in: News università by
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