registration





Verrà spedita una password via e-mail.

La formazione corre sul web

Soluzioni dei problemi passo dopo passo, copie dei testi degli ultimi appelli, appunti dei vari corsi di laurea, riassunti della letteratura classica, e aiuti in tempo reale da fisici, matematici e esperti di It: queste ed altre sono le ricchezze di diversi siti, che vengono in soccorso di studenti delle scuole superiori e universitari.
Il fenomeno, ormai particolarmente diffuso negli Stati Uniti, trova la sua applicazione anche in Italia, in vari siti analoghi a quelli Usa e nei blog organizzati da studenti appartenenti ai diversi corsi di laurea. Insomma l’università può dirsi al 100% presente in rete.

IL GIUSTO FEEDBACK
Chris O’Connor, studente della Columbia university afferma di utilizzare il sito Cramster, per darsi una mano con la matematica e le scienze. «Molti professori – dice Chris – quando ci riconsegnano gli esami scritti ci dicono solo che abbiamo sbagliato, senza indicarci dove. Questo è sbagliato, perciò Cramster è da intendersi come un modo per completare il processo di feedback, essenziale per l’apprendimento». E ogni suo abuso si rivolterà contro gli studenti stessi. Chris spiega che chi copia sempre e comunque le soluzioni, non fa altro che danneggiarsi. E in sede d’esame è difficile farla franca senza un’effettiva conoscenza di base.
Tutti d’accordo? Certo che no. Molti professori e sociologi si stanno interrogando sul fatto che sia giusto o meno l’utilizzo di web sites dai nomi goliardici, come SparkNotes, Koofers, Corse hero e Cramster: incoraggiano la frode? Indeboliscono la capacità di ragionamento e di sforzarsi per giungere a un obiettivo? Soluzioni preconfezionate non rischiano di sedurre i giovani studenti?

PALLA ALLA DIFESA
Tra i sostenitori di Cramster & co, ci sono anche alcuni professori, che criticano i colleghi che riciclano per diverse sessioni d’esame le stesse identiche domande. Alcuni, come David Sachs della Pace university e membro consultivo di Cramster afferma che nei college è necessario ripensare le pratiche di apprendimento in luce del world wide web: «abbiamo l’obbligo di fornire la miglior educazione possibile. Se Koofers e gli altri siti scomparissero, ognuno potrebbe ugualmente trovare ciò di cui ha bisogno con il motore di ricerca di Google». Altri, come David Kim, di Corse Hero, punta l’attenzione su concetto di studio di gruppo. «Vogliamo creare una community online, dove studenti di diversi college, si ritrovino per studiare e aiutarsi sugli stessi temi».

ISTRUZIONI PER L’USO

Come funzionano? Sono siti social, quindi ogni studente può presentare e inserire temi, soluzioni, appunti. Per queste persone la navigazione è gratuita, per gli utenti semplici è previsto il pagamento di una tariffa mensile. Per esempio, Cramster, chiede agli studenti 9,95 dollari al mese per accedere ai suoi tesori. E il settore trainante sono le soluzioni di esercizi di matematica, statistica e scienze. Inoltre è possibile chiedere aiuto ad utenti esperti, che consigliando risposte accurate guadagnano un punteggio, che permetterà loro di ricevere dei premi.
Comodi, semplici, possono abbreviare il tempo dello studio e permettere un risparmio di energie. Ma la formazione ne risente? A voi la sentenza.

Share

On maggio 18th, 2009, posted in: News università by
No Responses to “La formazione corre sul web”
Leave a Reply

Vai alla pagina facebook del Salone dello StudenteVai alla pagina Twitter del Salone dello StudenteVai alla pagina Youtube del Salone dello Studente
Vai al sito Campus