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Internet degli oggetti

Non solo pc per collegarsi alla rete. I ricercatori reggiani del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, del Politecnico di Milano, dell’Imperial College di Londra, insieme ad altri 11 partner, tra cui Telecom Italia e British Telecom studieranno come portare internet sui nostri oggetti di utilizzo quotidiano. Il progetto denominato CASCADAS, sostenuto dalla Comunità Europea, recherà indubbi benefici sociali, prima che economici.

Il progetto di ricerca, denominato Component-ware for Autonomic Situation-aware Communications, and Dynamically Adaptable Services – CASCADAS, sostenuto dalla Comunità Europea con un finanziamento di 5 milioni di euro, svilupperà software per un futuro dalle tinte fantascientifiche in cui internet uscirà dai pc per trasferirsi sugli oggetti di uso comune, permettendo loro di essere utilizzati in modo interattivo.

L’idea che intendono sviluppare i ricercatori reggiani, insieme ai colleghi, prevede che in un arco temporale circoscritto non avremo più a che fare con l’internet del pc, ma piuttosto con un “internet degli oggetti”, che ci permetterà dunque di stabilire una relazione virtuale ed immediata con gli oggetti di uso più comune. Inoltre, la rete, come un immenso organismo vivente, sarà in grado di provvedere autonomamente al proprio funzionamento ed alla propria “salute”.

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On giugno 9th, 2006, posted in: News università by
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