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Il futuro dell

Ogni italiano elimina nel cestino dei rifiuti 600 euro di alimenti all’anno. In molti, ancora oggi, non si fidano dell’acqua del rubinetto. Comportamenti scorretti che hanno ripercussioni economiche e ambientali.
Considerando questi dati, abbastanza allarmanti, l’Università di Milano – Bicocca, Legambiente Lombardia Onlus, Prothea e la giovane spin off universitaria FEM2-Ambiente, hanno dato vita al progetto “Ridere in casa – Riduzione degli sprechi in casa”, finanziato con il contributo della Regione Lombardia nell’ambito del programma delle iniziative di tutela dei consumatori per l’anno 2010. Con l’obiettivo, ambizioso, di trasformare lo spreco in risorsa, educare a un consumo sostenibile e far conoscere l’importanza dell’acqua.
Tra le idee sviluppate dai ricercatori dell’Università Bicocca l’attivazione di sistemi alternativi per il “recupero” degli alimenti, come il last minute food, tecnica che permetterebbe per gli alimenti in scadenza, di essere venduti, ad un costo decisamente più basso rispetto al prezzo di mercato, presso uno dei punti vendita della catena last minute food. Il progetto affronterà inoltre il problema dei cibi a breve scadenza e degli sprechi alimentari proponendo nuove soluzioni per la conservazione dei prodotti freschi e valutando l’attivazione di sistemi alternativi di distribuzione.
Altro tema importante è quello legato alla qualità dell’acqua distribuita nella rete idrica cittadina. Il progetto ha inoltre l’obiettivo di fornire ai consumatori i mezzi per conoscere meglio questa risorsa, la sua qualità e caratteristiche ed incentivarne il consumo.
Ma cosa si riprongono, con questo progetto, i ricercatori milanesi? L’idea è quella di ridurre il consumo di tali rifiuti del 50%, educando i cittadini a una spesa intelligente e alla riduzione dell’impatto ambientale. Altro obiettivo del progetto è l’incentivazione al consumo responsabile dell’acqua del rubinetto, puntando alla riduzione degli sprechi del 50% e, soprattutto, alla diminuzione dell’inquinamento legato a detersivi e detergenti di origine civile.
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On giugno 5th, 2010, posted in: News università by
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