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I social network scatenano l’Onda

Non sono tanti i personaggi politici che possono vantare su Facebook una ventina di gruppi nati con l’intento di esprimere un forte e deciso dissenso. Tra loro rientra sicuramente Maria Stella Gelmini, ministro della Pubblica Istruzione, che può fregiarsi di questo (non troppo onorevole) primato.
A mobilitarsi è la nutrita schiera di web fanatici che hanno trovato nel popolare social network un terreno assai fertile per far sentire la propria voce, in alcuni casi con un impeto davvero irruente. E’ il caso di “700.000 iscritti per licenziare la Gelmini”, oltre 244 mila iscritti ed un invito caloroso da parte dei fondatori nel moderare i toni del dissenso, pena l’annullamento della pagina. Qui infatti si sono registrati numerosi post pieni di contenuti volgari che hanno messo a rischio l’esistenza stessa del gruppo. Tra i meno agguerriti c’è chi, come Marco, ironizza sull’esame di Stato che ha permesso al Ministro di diventare avvocato (“Gelmini vai a fare il concorso di avvocato a Torino non a Reggio Calabria”) o chi inneggia ad uno dei suoi predecessori come Laura (“Licenziatela, era meglio Fioroni”), chi ancora, come Giuseppe, non si lascia prendere dall’enfasi sostenendo che la Gelmini “non è in grado di svolgere il proprio lavoro” e chi infine prova a gettare acqua sul fuoco, come Soy, per cui “invece di vomitare bile su Facebook sarebbe meglio studiare di più”.
Un altro dei gruppi maggiormente attivi è quello del “No Gelmini day”, nato con l’intento di “riorganizzare il popolo viola, gli studenti e gli insegnanti per dire no ad un ministro che ha distrutto la scuola pubblica e l’università”, con oltre 7 mila iscritti ed un forte desiderio di riempire ancora una volta le piazze italiane in segno di protesta, ma senza esagerare. “Tutti contro la Gelmini! Protestiamo e manifestiamo pacificamente!” è infatti l’invito caloroso che il post di Andrea sul gruppo indirizza a tutti i coetanei inferociti contro il Ministro. Ma quale data s’ipotizza per realizzare effettivamente l’evento? Tra le proposte spicca quella di Nino che propone “la data dell’8 maggio, il giorno d’inizio del suo mandato due anni fa” per celebrare una ricorrenza che per tanti studenti è stata, a dir poco, funesta.
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On gennaio 12th, 2010, posted in: News università by
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