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I questionari? Ben vengano

La valutazione della didattica da parte degli studenti è una prassi più che giusta ed è giustamente ormai consolidata. E la formula del questionario dà risposte attendibili. Così la pensano all’Università di Bologna per bocca del prorettore agli studenti, professoressa Paola Monari. Che interviene nel dibattito lanciato da Campus rispondendo alle nostre domande. Anche l’ateneo bolognese naturalmente ha un Nucleo di valutazione (www3.unibo.it/Nucleo-Valutazione/) che pubblica annualmente i risultati dei questionari distribuiti agli studenti. Attualmente è già consultabile il rapporto 2008.
Professoressa Monari, Campus sta lanciando una campagna di sensibilizzazione perchè quando si parla di valutazione, si tenga in considerazione il parere degli studenti (cosa di cui nel decreto Gelmini in realtà non si parla). Che cosa ne pensa di questa nostra iniziativa?
Quando si parla di valutazione della didattica non si può non tenere conto dei giudizi espressi dagli studenti, facendo molta attenzione a distinguere tra indicatori oggettivi di efficacia ed efficienza e valutazione delle percezioni tratte dai questionari di valutazione degli studenti. Sono due aspetti molto diversi anche come peso da attribuire ai risultati. Da tempo molti atenei hanno già assunto le valutazioni degli studenti tra i parametri di valutazione della didattica. Il decreto Gelmini non ne tratta perchè questo aspetto è già incluso in altri decreti ancora operativi.
Secondo lei è giusto che gli studenti vengano chiamati a esprimere il proprio parere sulla didattica dei docenti?
E’ giusto ed è ormai una prassi consolidata.
Attualmente vengono distribuiti alla fine del ciclo di lezioni i famosi questionari. E’ questo secondo lei il metodo migliore?
Se si vuole avere una valutazione del grado di soddisfazione degli studenti, questa è l’unica via percorribile e metodologicamente testata.
E’ giusto che i voti ai docenti vengano resi pubblici?
No, perchè alimenta solo curiosità meschine. Nei questionari di valutazione degli studenti ci sono però tante altre informazioni utili che possono essere rese pubbliche relativamente ai corsi di studio, alle facoltà, ai carichi didattici, all’organizzazione della didattica, ecc. Queste informazioni potrebbero essere molto più utilizzate.

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On febbraio 14th, 2009, posted in: News università by
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