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Fuorisede: dopo il terremoto il razzismo

Sono passati circa sette mesi dal terribile terremoto che ha sconvolto l’Abruzzo, distruggendo la Casa dello Studente de L’Aquila e devastando la struttura dell’università. Spentisi i riflettori dei media tradizionali è la rete a donare l’opportunità alla popolazione colpita dal sisma, e in particolare agli studenti, di far sentire la propria voce. L’Udu (Unione degli universitari) de L’Aquila ha da poco formulato dieci domande da sottoporre alla Regione Abruzzo in merito alla gestione della nuova Casa dello studente, costruita dalla Regione Lombardia. Il video contenente le domande è stato postato il 24 novembre su Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=1XQwXYTlkmI&feature=player_embedded o sul sito www.uduaq.org), raggiungendo in poche ore ben 275 visualizzazioni. L’Udu aquilana contesta l’affido della gestione della Casa dello studente alla Curia del capoluogo abruzzese, in quanto secondo l’Accordo di programma del 16 giugno avrebbe dovuto riguardare la Regione o una delle sue articolazioni, come per esempio l’Adsu (Azienda per il diritto allo studio degli universitari de L’Aquila). Ulteriore nodo è legato ai criteri d’assegnazione dei posti letto, dove secondo l’associazione studentesca vi è poca chiarezza e mancanza di avvisi e graduatorie pubbliche.
Quel che è certo è che il motore di un importante realtà università come L’Aquila è stato rimesso in moto, ma non è ovviamente ancora in grado di girare a pieno regime. L’Associazione Il Carattere (http://ilcarattere.wordpress.com) durante lo scorso ottobre ha realizzato e pubblicato sul proprio sito, un video d’inchiesta sulle condizioni degli studenti fuorisede dell’ateneo aquilano: il filmato, rapidamente ripreso da un altro attore della rete, Informazione Libera (visita http://www.facebook.com/note.php?note_id=91533384153&ref=mf) che agisce tramite facebook, ha scatenato discussioni e polemiche tra gli utenti del popolare social network. Il primo commento porta la data di domenica 15 novembre, ore 11.27: in quella stessa giornata ne sono seguiti altri 71, concludendo il thread dei messaggi alle ore 23.14, a testimonianza della rilevanza del tema. Il problema è quello che colpisce l’intera Regione, ossia la mancanza di posti letto adeguati: non bastano i 200 forniti presso la Reiss Romoli e i 120 della nuova Casa dello studente, contestata dall’Udu, a fronte delle migliaia di ragazzi costretti nelle tende adiacenti al polo universitario e soggetto del video in questione. Molti studenti, al 15 novembre, confermano l’attualità delle condizioni del campo, flagellato dal freddo; questi post scatenano messaggi di stima e d’incoraggiamento, ma denotano anche le prime polemiche. Alcuni aquilani sembrano infastiditi dalla presenza e dalle proteste degli studenti: c’è chi li invita ad un ritorno nelle rispettive case. Benzina sul fuoco, che evidenzia la spaccatura in due partiti: da una parte chi ritiene essenziale la presenza attiva degli universitari, sia per motivi culturali che economici; dall’altra chi colloca in seconda posizione la rinascita dell’università de L’Aquila, preceduta da quella complessiva della città. Insomma, sembrerebbe essere nata una sorta di competizione tra aquilani e studenti fuorisede nel capoluogo di regione, che probabilmente non porterebbe vantaggio a nessuno.

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On novembre 30th, 2009, posted in: News università by
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