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E Netstrike fu!

Dopo manifestazioni, cortei e scioperi la protesta degli studenti non si placa. E si allarga in rete. Il gruppo studentesco Informatica in movimento (http://it.wordpress.com/tag/informatica-in-movimento) ha annunciato di voler bloccare il sito del Ministero dell’istruzione e dell’università. Come? Con un semplice netstrike. Si tratta di una forma di protesta collettiva attuata attraverso Internet. Tecnicamente si può definire come un attacco informatico che consiste nel moltiplicare le connessioni contemporanee ad un sito. Obiettivo: rallentarlo o impedirne le attività. Il sito scelto è www.miur.it, e l’attacco si è svolto dalle ore 14 di giovedì 13 novembre. È stata creata anche una pagina per l’evento, se così si può definire, in cui sono spiegati nel dettaglio tre modalità di netstike, divise in base alla difficoltà d’intervento e di tempo richiesto (www.autistici.org/133strike/index2.html).
Intorno alle 14.30 il sito era inaccessibile. Verso le 15.30 ha ripreso il funzionamento a pieno regime. Curioso che da www.miur.it si venga linkati ad una pagina di anteprima, dove occorre cliccare su entra nel sito. E’ una novità dell’ultim’ora.
Il punto è questo: è giusto un netstrike al sito del ministero dell’istruzione per protestare contro la Gelmini? Un attacco informatico può bastare per gli scopi che si prefigge? E’ stato utile bloccare il sito? O credete siano da privilegiare le modalità di contestazione classiche che abbiamo visto in questi giorni? Il dibattito è aperto, fate sentire la vostra voce.

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On novembre 12th, 2008, posted in: News università by
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