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Cos

La comunicazione universitaria preferisce il web. Internet e stampa sono a pari merito come mezzo più efficace per raggiungere i propri pubblici: il "testa a testa" emerge dalle valutazioni espresse dai comunicatori universitari. Così come, negli scelta dei mezzi per la comunicazione pubblicitaria, è in crescita da parte degli atenei il web advertising.
Sono alcuni degli aspetti che mette in luce la ricerca sulle attività di comunicazione delle università italiane, realizzata dall’associazione professionale dei comunicatori degli atenei, l’AICUN, in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Roma "La Sapienza", con il patrocinio della Conferenza dei rettori delle Università Italiane (CRUI).
La ricerca AICUN è alla quarta edizione: quindici anni la separano dalla prima indagine, datata 1992, quando solo poco più delle metà degli atenei intervistati allora dichiarava di disporre di una struttura di comunicazione.
La ricerca è stata presentata a Roma presso il Ministero dell’Università e della Ricerca, a conclusione del seminario annuale di formazione dell’AICUN: raccoglie e analizza i dati relativi a 42 atenei (dei 78 che costituiscono il totale delle università in Italia) distribuiti in modo omogeneo sul territorio nazionale, in riferimento alle attività svolte nel 2005. Il rapporto offre, attraverso i dati statistici, un punto di vista originale sulla condizione e la realtà del sistema universitario, descrivendo come le Università parlano ai propri studenti, alle famiglie o al territorio, quali strumenti usano, quanto investono sui media e perchè.
I quotidiani locali sono al primo posto nella classifica dei media scelti dagli atenei per le proprie campagne pubblicitarie. Subito dopo, nell’ordine di preferenza, i quotidiani nazionali, radio e televisioni locali, ma anche free press e, appunto i siti web: la metà degli atenei intervistati usano anche questo mezzo.
Sono, però, i budget destinati alla comunicazione il tasto dolente: per la maggioranza degli atenei rispetto all’anno precedente l’investimento dedicato alla comunicazione è stato minore o uguale, ma è indicativo soprattutto il dato che segnala che si tratta, in genere, di cifre esigue. Un terzo delle università destina alla comunicazione non più di 100.000 euro l’anno. Comunicazione realizzata con un messaggio prevalentemente informativo e rivolta, soprattutto, al pubblico degli studenti delle scuole medie superiori, messo dagli addetti alla comunicazione universitaria al primo posto tra i propri interlocutori. Scontato? Non del tutto, visto che nel 1992, gli atenei dichiaravano di avere come interlocutori primari della propria attività di comunicazione gli stessi mass media.
La ricerca è stata curata da Brunella Marchione e Paola Scioli del direttivo AICUN e da Roberta Bracciale e Valentina Martino della Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Roma "La Sapienza": è disponibile sul sito www.aicun.it.
Per promuovere la comunicazione nelle università, gli addetti ai lavori degli atenei premiano ogni anno anche le migliori tesi di laurea sull’argomento, finanziando un assegno di 1.500 euro. Il premio di laurea nazionale AICUN sulla comunicazione universitaria è stato assegnato per il 2006 a una neodottoressa dell’Università di Roma “La Sapienza”, Luisa Chiellino, autrice della tesi "Diventare senza smettere di essere. Un’idea di Sapienza” discussa con il prof. Mario Morcellini. Nella motivazione della commissione che ha giudicato i lavori, pervenuti da numerose Università italiane, si legge “la tesi si segnala per la rilevanza e la centralità del tema rispetto allo spirito del Premio, per il grado di aggiornamento dei contenuti, la loro trattazione e l’approfondimento che denotano l’effettiva conoscenza delle problematiche proprie della comunicazione in ambito universitario”.

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On aprile 19th, 2007, posted in: News università by
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