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Con Filarete le bioscienze volano

Si chiama Fondazione Filarete ed è una mano tesa allo sviluppo scientifico, tecnologico e imprenditoriale nel campo delle bioscienze. Nata nei giorni scorsi per iniziativa di Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo e Università degli studi di Milano, Filarete promuove la ricerca scientifica, supporta e crea nuove aziende ad alto contenuto tecnologico, favorisce la collaborazione tra università, imprese, istituzioni finanziarie e parchi scientifici italiani e internazionali. Il tutto nel solco del fundraising che è diventato il nuovo credo degli atenei, sempre più attanagliati dalla mancanza di risorse. Un tema che è alla base del workshop odierno in programmazione alla Fondazione Cariplo, “Il Fundraising delle università da fonti filantropiche”, in collaborazione con Efc, European foundation. “Proprio per incentivare la ricerca con strumenti concreti e all’avanguardia”, spiega Giuseppe Guzzetti, presidente della Fondazione Cariplo, “ Filarete ha creato a Milano un acceleratore d’impresa, in sintesi uno spazio di 6mila mq, inserito in un’area che già ospita realtà operanti nell’ambito biomedico, della ricerca oncologica e delle bioscienze”. Grazie all’attività dell’acceleratore d’impresa, dotato di risorse tecnologico-scientifiche e umane di eccellenza, la Fondazione Filarete si propone di valorizzare i risultati della ricerca e dell’innovazione presenti nella realtà lombarda, partendo in particolare dalle competenze sviluppate dalla Statale di Milano nelle aree della farmacologia, della biomedicina e delle nanotecnologie. “Inoltre”, prosegue Guzzetti, “sarà priorità della fondazione la creazione di nuove iniziative imprenditoriali a cui fornirà assistenza nelle fasi iniziali, di crescita e di accompagnamento al mercato”. Senza dimenticare le imprese più avanzate a cui offrirà accesso e compartecipazione a tecnologie fortemente innovative e nuove opportunità di investimento, sia in progetti sia in nuove start up. Parte dell’attività di Filarete sarà volta poi allo sviluppo di relazioni e accordi di scambio tecnologico con altre realtà nazionali e internazionali che si occupino delle stesse tematiche. E che ormai la ricerca italiana abbia necessità di aiuto e finanziamento da parte di imprese pubbliche e private è assodato. Il tema, sempre più centrale, del concetto di partnership sarà infatti al centro, domani 2 dicembre, del Forum europeo sulla filantropia e il finanziamento alla ricerca in programma alla Fondazione Cariplo (www.fondazionecariplo.it). Che, per parte sua, mette a disposizione ogni anno oltre 48 milioni di euro per la ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico, metà dei quali vanno a progetti e iniziative promosse direttamente dalle università. Tante sono le partnership che vedono coinvolta la Fondazione Cariplo, tra le quali Ager, Agroalimentare e ricerca, che rappresenta il primo progetto di collaborazione tra fondazioni finalizzato allo sviluppo del settore agroalimentare. Un campo che, con un fatturato di oltre 180 miliardi di euro, rappresenta il 12 per cento del Pil nazionale. “Ager vede coinvolte ben 13 fondazioni”, illustra Giuseppe Guzzetti, “che hanno messo a disposizione quasi 30 milioni di euro”. Che andranno a finanziare la ricerca nei comparti ortofrutticolo, cerealicolo, vitivinicolo e zootecnico. Ager avrà durata triennale, ma entro dicembre 2008 è previsto il lancio delle prime call for ideas.

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On dicembre 1st, 2008, posted in: News università by
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