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Arrivano gli ekranoplani

Si chiamano ekranoplani, volano a pochi metri dall’acqua o dal suolo, raggiungono 500 km/h e fino alla fine della Guerra Fredda erano utilizzati in Russia solo per scopi militari e sconosciuti in Occidente.
Ora potrebbero diventare la nuova frontiera del trasporto marittimo veloce, in alternativa ai mezzi tradizionali via mare e via aria. Per questo motivo, l’Università di Palermo ha firmato un accordo di collaborazione con la State marine technical University di San Pietroburgo (Smtu), un’istituzione unica al mondo nel campo delle costruzioni marittime e stradali, alla presenza dei rettori dell’ateneo palermitano, Giuseppe Silvestri e dell’Università di San Pietroburgo, Konstantin Borisenko.
“Il vantaggio di questi mezzi – spiega Caterina Grillo, docente di Meccanica del volo a Palermo – è che consentono di trasportare un carico più pesante consumando lo stesso combustibile di un aereo. In Sicilia, cuore del Mediterraneo, potrebbero essere utilizzati proficuamente per i collegamenti marittimi e sfruttare le strutture portuali decongestionando così gli aeroporti, con adeguati sistemi anticollisione”.
Al dipartimento di Ingegneria dei trasporti di viale delle Scienze, sezione aeronautica, si stanno definendo le ultime fasi di sperimentazione e sono in corso i contatti con industrie interessate alla messa in produzione del mezzo.

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On dicembre 4th, 2007, posted in: News università by
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