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Soffia un vento magistrale

Antenne dritte durante la triennale. La scelta della laurea specialistica parte infatti mentre si studia per il primo livello, quando si può fare l’incontro con la materia che più appassiona. E che poi si decide di approfondire per altri due anni, con la laurea specialistica, appunto. «Nella triennale occorre identificare gli argomenti verso i quali ci si sente più attratti», sostiene Lella Mazzoli, preside di Sociologia a Urbino. «Gli attuali corsi di primo livello sono veramente di base e generali: da noi a Sociologia si studiano, per esempio, la storia, la sociologia, il diritto, la comunicazione. C’è insomma il modo per farsi le idee chiare». La laurea specialistica (che prenderà il nuovo nome di magistrale) si può scegliere dopo aver raggiunto la triennale. Si ottiene in due anni, con 120 crediti e una prova finale, ed è stata pensata per approfondire la formazione in un determinato campo. Ogni triennale ha le sue lauree specialistiche di riferimento cui si può accedere vedendosi riconoscere la totalità dei 180 crediti della triennale. Nelle intenzioni della riforma universitaria c’era però anche quella di favorire percorsi ibridi e scambi fra classi di studio. Per esempio: triennale in lettere e specialistica in scienze della comunicazione. Ma se si cambia ambito, è possibile che non tutti i crediti della triennale vengano accettati e che si debbano quindi recuperare dei debiti. O addirittura rinunciare: salti da filosofia a ingegneria sono piuttosto improbabili. La prima cosa da fare è quindi guardare i requisiti d’accesso del corso di specialistica che interessa. A Bologna, per esempio, nella maggior parte dei casi bisogna avere almeno 100 crediti riconosciuti. Alla Sapienza di Roma i crediti devono essere almeno 120. Sono le commissioni dei corsi di laurea a decidere l’idoneità del curriculum e gli eventuali debiti. «Scambi e passaggi», spiegano all’Ufficio orientamento dell’Università di Torino, «sono possibili, spesso con debiti da recuperare, nel corso del primo anno, con alcuni esami in più per colmare lacune in certi ambiti». «La sensazione però è che, con questo sistema ancora in fase di rodaggio, la mobilità tra corsi sia scarsa. Gli studenti tendono a risparmiare esami», sostiene Marisa D’Alessio, presidente del corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche dello sviluppo alla Sapienza. L’offerta di corsi di laurea specialistica inoltre sta crescendo sempre di più. Se nel 2003/2004 in tutta Italia erano 1.620, nel 2004/2005 erano già 2.375. Ma perch

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On settembre 7th, 2005, posted in: Master & Corsi by
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