registration





Verrà spedita una password via e-mail.

Quanto vale il master nel cv?

    Vale circa un terzo dell’intero curriculum, certamente meno di un’esperienza all’estero o anche della semplice conoscenza della lingua inglese. È preferibile se è stato rilasciato da un ateneo privato, e, in media, può portare a un salario che non si discosta poi moltissimo da quello di un laureato triennale. Sono alcuni dei risultati di un sondaggio realizzato da Campus su un campione di 114 aziende per questa Guida Master. Abbiamo contattato gli uffici Risorse umane di aziende che vanno, solo per citarne alcune, da Accenture ad Autogrill spa, da Carrefour a Iveco, da Heineken a Unilever e Vodafone.
    Per capire, in definitiva quanto vale in un CV la voce “master”. Ebbene, fatto 100 il peso totale degli elementi formativi che compongono il vostro curriculum, per il 31% delle aziende interpellate, il master avrebbe un peso che varia fra il 30 e il 39% del totale. Solo per un 3,45% delle imprese intervistate il master ha un valore altissimo, ovvero più del 90% del totale del vostro curriculum. Per controbilanciare, è la stessa la percentuale delle imprese (3,4%) che ritiene il master praticamente inutile, ovvero meno del 10% dell’intero corso di studi. Se poi si chiede alle aziende di confrontare il valore di un master con quello di un’esperienza all’estero o della conoscenza dell’inglese, i dubbi sono pochi: essere stati a studiare o a lavorare fuori dall’Italia e sapere bene l’inglese contano di più – in media il 13% – rispetto ad aver conquistato un master. Alla domanda di un voto da uno a dieci ai vari tipi di master, prendono più punti i corsi (di primo o secondo livello) organizzati di atenei privati: 78% di chi ha dato voti più alti (da 7 in su), 13 punti percentuali di gradimento in più rispetto a quelli organizzati da atenei statali. D’altra parte, i master universitari in genere (di università statali o non) piacciono dal 6 al 20% in più rispetto a quelli organizzati da enti formativi non universitari privati.
    Di gran lunga fra le caratteristiche di un master più apprezzate dalle aziende c’è la suddivisione fra ore aula e tirocinio (83,3% dei voti più alti attribuiti a questa voce), a conferma che questi corsi sono apprezzati per il loro valore pratico, professionalizzante. Circostanza che viene ribadita dall’altro aspetto cui le aziende affermano di guardare di più: la presenza di docenti laici, ovvero di professionisti non accademici.
    Segue il nome dell’ente che ha rilasciato il titolo, testimonianza dell’importanza del marchio che sta dietro al master. Alla fine, quello cui il mondo del lavoro fa meno caso è il fatto che il corso abbia o meno la certificazione di qualità. Per i master in business administration, i blasonati Mba, emerge un identikit del corso che le aziende ritengono ideale: di frequenza obbligatoria (69,1% dei voti più alti), rilasciato da un ateneo, preferibilmente straniero (6 punti percentuali in più di gradimento in media rispetto agli italiani) e di durata annuale. Le aziende si mostrano sostanzialmente indifferenti al costo totale della retta (spesso salatissima) o al fatto che uno abbia frequentato un Mba intensivo o serale. Ma quanto può aspirare di guadagnare il masterizzato? Sono messi meglio quanti hanno conquistato un master specialistico: le aziende interpellate li valuterebbero mediamente poco meno di 1500 euro netti (1487 per la precisione) al mese. Più o meno sulla stessa cifra si assestano i laureati specialistici e quanto hanno il master di primo livello (intorno ai 1330 euro). Un gradino più in basso – 1200 netti – i laureati triennali. Mentre su un livello più alto verrebbero posti quanti hanno il dottorato di ricerca, con poco più di 1500 euro. Il campione di aziende analizzate sa bene quello di cui stiamo parlando: la conoscenza del mondo dei master è diretta nel 76% dei casi e non mediata da “letteratura” o stampa. Allo stesso tempo, una stima del numero dei dipendenti che hanno il titolo dei master porta a cifre molto basse: in oltre il 43% delle aziende interpellate, il personale che abbia il master non raggiunge il 5%. In effetti, i responsabili del personale sentiti, nella maggioranza dei casi (37,8%) hanno avuto modo di assumere meno di dieci persone con il titolo di master.

Share

On dicembre 5th, 2008, posted in: Master & Corsi by
No Responses to “Quanto vale il master nel cv?”
Leave a Reply

Vai alla pagina facebook del Salone dello StudenteVai alla pagina Twitter del Salone dello StudenteVai alla pagina Youtube del Salone dello Studente
Vai al sito Campus