registration





A password will be e-mailed to you.

Niente lingue, siamo Inglesi!

Se in Italia non si fanno più figli, nel Regno Unito, a quanto pare, non si fanno più…Interpreti! La notizia è di oggi: sono sempre più rari i giovani britannici che si iscrivono ai dipartimenti di «Foreign languages». Il problema è serio se si considera che, nelle maggiori organizzazioni internazionali, molti interpreti sono vicini all’età pensionabile e, quindi, urge un ricambio generazionale. Alla Commissione europea, ad esempio, l’età media è 58 anni, mentre le lingue ufficiali, nel frattempo, sono diventate 23. Come spiegare questa epidemia linguistica made in Uk? Da un lato c’è la decisione, presa nel 2004 dal governo Blair, di rendere facoltativo lo studio di una lingua straniera al livello Gcse (General certificate of secondary education, riguarda i ragazzi tra i 13 e i 16 anni). Conseguenza? Chi non studia una lingua al Gcse, verosimilmente, non la studierà nemmeno in seguito e così alcuni dipartimenti di lingue sono stati costretti a serrare i battenti per carenza di iscritti. D’altro canto, però, c’è anche la credenza diffusa, tra i giovani sudditi di Sua maestà, che al giorno d’oggi sia inutile studiare una lingua straniera, visto che in tutto il mondo, bene o male, si parla Inglese. Ed è qui che arriva il bello. Dei 16 laureati inglesi che, negli ultimi cinque anni, hanno fatto domanda alla Commissione europea per essere accreditati come interpreti, soltanto otto sono stati ammessi. Sapete perchè? «Poor command of English»! Sembra uno scherzo, invece è proprio così. I laureati inglesi hanno lacune nella loro lingua madre per quanto riguarda «vocabulary, accuracy, fluency and verbal dexterity».

Share

On gennaio 29th, 2008, posted in: Estero by
No Responses to “Niente lingue, siamo Inglesi!”
Leave a Reply

Vai alla pagina facebook del Salone dello StudenteVai alla pagina Twitter del Salone dello StudenteVai alla pagina Youtube del Salone dello Studente
Vai al sito Campus