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Lo studente vive in Europa

Il programma Erasmus sfonda il tetto dei due milioni di studenti in mobilità. Questo importante traguardo è messo in luce dal report annuale della Commissione Europea, stilato per l’anno accademico 2007/2008. A partire dal 1987, data d’inizio delle attività, e per i ventuno anni successivi, sono complessivamente 1.846.600 gli studenti che hanno aderito al progetto. A questi vanno sommati gli Erasmus dei primi sei mesi del 2009 e cifra tonda è presto fatta.
Analizzando i dati relativi al 2007/2008 emergono altre considerazioni: innanzitutto i giovani che hanno studiato all’estero in quell’anno sono 162.695. Si tratta di un incremento del 2,1% rispetto all’anno precedente, che testimonia l’appeal tra gli studenti per il progetto. Tuttavia il tasso di crescita è in frenata, con ben dieci paesi preceduti dal segno negativo: spiccano la Finlandia (-13,5%) e la Svezia (-7,3%). Isole felici baciate dal positivo sono Regno Unito e Paesi Bassi. E l’Italia? Mantiene il quarto posto in Europa dietro a Germania (in calo dell’1,4%), Spagna (+3,5%, ma a fronte di un -2,5% dell’anno precedente) e Francia. Tra gli studenti di casa nostra non tutto convince: il tasso d’incremento diminuisce di ben tre punti percentuali rispetto all’anno passato, passando dal 5 al 2% attuale. Boom turco: oltre 1.800 universitari in mobilità, che corrispondono al 44% in più. Ma qual è la meta regina scelta dai giovani di tutt’Europa? Non ci son dubbi, lo stile di vita trionfa e la Spagna si conferma come il paese più ambito da studenti in mobilità e futuri stagiaires.

Il fenomeno in ascesa è quello dei tirocini all’estero, di cui hanno approfittato in 20.002 nel corso dell’anno in questione: le stime prevedono dati ancora più incoraggianti per gli anni a venire. Si distingue la Francia, con 3.389 studenti tirocinanti, seguita da Regno Unito e Germania. In questo caso l’Italia si piazza meno bene, confermando la scarsa propensione degli italiani a svolgere stage all’estero: solo 802 giovani passano fuori dal bel paese il periodo di internship, collocando l’Italia all’ottavo posto della classifica, alle spalle di Polonia e Turchia. La palma d’oro per gli universitari in movimento va al Liechtenstein: 6,43% è il numero di studenti all’estero nell’ambito del programma Erasmus rispetto alla percentuale della popolazione studentesca. Alle sue spalle troviamo l’Austria (1,77%), la Repubblica Ceca (1,54%) e fuori dal podio la Spagna (1,41%). In ogni caso possiamo constatare che lo sviluppo dei tirocini porta la mobilità generale (studenti+tirocinanti) a 182.697, con un impennata del 5,2% nei confronti del 2006/2007. È un buon segnale, in futuro si cercheranno conferme. È ottimista Jan Figel, commissario europeo per l’Istruzione, la formazione, la cultura e la gioventù, che ha così commentato: «Il programma Erasmus è un gran successo, e sempre più studenti europei possono parteciparvi. Gli istituti d’insegnamento e in generale la società traggono grande vantaggio da questa mobilità transnazionale».
Per maggiori informazioni consultare il sito del Lifelong learning proram www.programmallp.it e il portale dell’Unione Europea: http://europa.eu/index_it.htm.

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On settembre 1st, 2009, posted in: Estero by
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