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La gita scolastica arriva in ateneo?

Qualcuno potrà storcere il naso e metterne in dubbio l’utilità, ma il rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla è convinto che si tratti di una piccola rivoluzione per responsabilizzare i ragazzi: l’ateneo siciliano lancia il soggiorno individuale legato ad attività di ricerca, a esperienze in azienda, a progetti culturali specifici.
Un “mini-Erasmus” della durata minima di quindici giorni che consentirà agli studenti e ai neo laureati di gettare un ponte formativo oltre la propria città.
L’ateneo siciliano ha concepito il mini-Erasmus come uno strumento per incentivare la mobilità degli studenti e per offrire ai ragazzi una marcia in più nella loro formazione.
Per partecipare alla selezione bisogna quindi dimostrare di andare a svolgere l’esperienza in università, istituzioni pubbliche e private o aziende, finalizzata alla frequenza di biblioteche, laboratori o reparti clinici, correlata alla stesura della tesi di laurea o a quanto attiene al conseguimento del titolo accademico del corso di studio al quale si è iscritti. Per i soggiorni in Italia è previsto un contributo massimo pari a 1.500 euro, per i soggiorni in Europa di 2.000 euro e per soggiorni intercontinentali di 2.500.
Le domande dovranno essere compilate e inoltrate via Internet tramite l’applicazione predisposta sul sito dell’università www.unipa.it, accedendo al portale degli studenti, entro il 29 gennaio 2010.
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On gennaio 25th, 2010, posted in: Estero by
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