registration





A password will be e-mailed to you.

Inglesi

I ragazzi non vogliono più studiare le materie scientifiche. Un problema tutto italiano? A quanto sembra no. Persino nell’avanzatissima Gran Bretagna diminuiscono gli studenti che abbiano voglia di intraprendere un dottorato di ricerca scientifico. Se dieci anni fa rappresentavano il 65 per cento di tutti i dottorandi, oggi sono scesi al 57. A dare l’allarme è la Royal Society, la prestigiosa accademia nazionale delle scienze del Regno Unito. Un bel problema, in un paese che, dalla Rivoluzione industriale in avanti, ha sempre puntato all’innovazione. Come se non bastasse, si è visto che, a prendere il posto dei colleghi britannici «lazzaroni», sono sempre più spesso studenti overseas che, una volta terminati i loro phd oltremanica, tornano nel loro paese d’origine. Risultato? Gli stranieri fanno ritorno a casa con bel bagaglio di competenze, il tutto a spese di Sua maestà (e a costo zero per il paese d’origine). Questo, alla lunga, potrebbe creare un gap tecnologico non indifferente nei confronti degli Stati che mandano a studiare i loro ragazzi nella terra d’Albione. E se da un lato diminuiscono gli scienziati, dall’altro aumentano in modo vertiginoso le domande ai phd in Psicologia (+ 343 per cento) e Scienze dello sport (+ 76,5 per cento), discipline un tantino meno utili ai fini della competitività e dell’innovazione! La soluzione? La Royal Society suggerisce di incoraggiare lo studio di matematica, ingegneria, chimica, ecc. a partire dai livelli accademici più bassi. Come? Ad esempio, riducendo le rette d’iscrizione ai corsi. E poi? Offrire prospettive lavorative più allettanti a chi intraprenda un percorso di questo tipo.

Share

On febbraio 5th, 2008, posted in: Estero by
No Responses to “Inglesi”
Leave a Reply

Vai alla pagina facebook del Salone dello StudenteVai alla pagina Twitter del Salone dello StudenteVai alla pagina Youtube del Salone dello Studente
Vai al sito Campus