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Crisi: porte chiuse per gli studenti

Dagli Stati Uniti spunta un’eco alla questione esposta qualche giorno nel blog di Campus: La crisi? La paghino gli studenti. E notiamo che la situazione, anche per gli atenei privati, non è molto differente.
Nel mese di marzo, il team di ammissione del Reed college di Portland (Oregon), rinomato per lo spirito libero dei suoi studenti, decide, dopo attente analisi e valutazioni, che non ci sarebbe stata una nuova classe di matricole. Motivo: problemi economici. Troppi studenti necessitano un supporto finanziario, e l’ateneo non riesce a coprire tali richieste.
Così il direttore finanziario ha una brillante idea: far calare di almeno 100 unità il numero degli studenti bisognosi di un sostegno, sostituendoli con chi può coprire per intero la retta. Equo e solidale. Hai i soldi? Studi. Hai bisogno di una mano? Cercala da un’altra parte. «Nessuno di noi è contento – dichiara Leslie Limper, direttrice economica di Reed – e a volte mi meraviglio persino io di questo provvedimento».
In realtà è solo l’ultimo dei tagli economici del piccolo ateneo, celebre per il giusto mix tra rigore accademico e approccio disinvolto: fama che ha attirato tra le sue aule Steve Jobs, leader della mela più famosa del mondo.
Ma la grave recessione economica mondiale non risparmia nessuno: Reed e altri college sono stati costretti ad ammettere molti studenti, per rafforzare le entrate, creando classi più numerose rispetto al passato, a scapito della qualità dell’insegnamento. Inoltre sono stati tagliati alcuni stipendi, mentre altri sono stati congelati, posticipando interventi di ristrutturazione e di mantenimento delle strutture. In ultimo c’è stato un aumento delle rette, il tutto a discapito dello studente e della sua famiglia, a cui sono spillati sempre più soldi.
Un dato è certo: per ora Reed ha messo da parte la speranza di accettare studenti puramente per il merito universitario, senza guardare al loro conto in banca. In particolare, quest’anno c’è stato un incremento del 23 % delle aspiranti matricole bisognose di un aiuto economico. Che non troveranno spazio nell’ateneo di Portland.

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On giugno 25th, 2009, posted in: Estero by
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