registration





Verrà spedita una password via e-mail.

Cambia il sistema universitario inglese?

Studiare in Gran Bretagna? In futuro potrebbe complicarsi. Almeno considerando quanto emerso dalla proposta di riforma del sistema universitario inglese, di cui dà notizia il Times Higher Education, presentata a Londra il 12 ottobre scorso e coincisa con il rapporto che il governo di coalizione ha commissionato a Lord John Browne, noto alle cronache recenti per essere stato Ceo di British Petroleum.
Quale l’obiettivo della riforma? Trasferire il costo dell’istruzione universitaria dai contribuenti agli studenti. Il governo britannico infatti proporrà di eliminare il tetto alle tasse annuali che gli studenti inglesi devono pagare (ora fissato a 3.290 sterline) a favore di un libero mercato. Ogni ateneo sarà perciò completamente autorizzato ad aumentare il peso delle tasse universitarie senza limiti, con previsioni di aumento che oscilleranno tra il 100 ed il 400 per cento. Facendo lievitare la quota che le famiglie destineranno al pagamento delle tasse, all’incirca prevista tra le 6 e le 12 mila sterline.
In cambio, la riforma proposta da Browne prevede che le università che impongono rette più elevate debbano versare più contributi allo Stato per compensare il costo dei prestiti agli studenti. Proprio sui prestiti verte un altro passo della riforma. In futuro gli studenti che chiedono prestiti per pagare la retta universitaria (attualmente a tasso zero) dovranno rimborsarli, ma con gli interessi. Con una precisa modalità a parziale consolazione: il debito inizierà ad essere ripagato solo nel momento in cui gli studenti stessi avranno un lavoro e guadagneranno almeno 21 mila sterline annue, contro le 15 mila previste dalla legislazione attuale.
Il principio da stabilire, ha spiegato Browne, è che “una laurea è un investimento proficuo ripagato solo nel momento in cui inizia a rendere”. Le reazioni degli studenti, non è difficile crederlo, sono state negative. La paura diffusa è che l’accesso all’istruzione universitaria diventi una possibilità destinata solo ai più abbienti. Ma secondo Browne la riforma, ridurrà i costi per lo Stato e renderà più competitivo il settore oltre a migliorare la qualità dell’insegnamento. In attesa di ogni decisione, il rapporto verrà ora discusso in Parlamento.
Share

On ottobre 14th, 2010, posted in: Estero by
No Responses to “Cambia il sistema universitario inglese?”
Leave a Reply

Vai alla pagina facebook del Salone dello StudenteVai alla pagina Twitter del Salone dello StudenteVai alla pagina Youtube del Salone dello Studente
Vai al sito Campus