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1 su 5 ne fa uso

Studiare tutta notte? Dare il meglio agli esami? Migliorare le proprie prestazioni cognitive? Studenti e ricercatori inglesi sembrano aver trovato un metodo infallibile ma non molto salutare per farlo. E in Gran Bretagna si inizia a parlare di “doping universitario”, come si legge su The Observer, l’inserto domenicale del Guardian di domenica 21 febbraio.
Gli studenti comprano i farmaci (o sarebbe meglio dire droghe?), come il Ritalin e il Modafinil, su internet dove sono commercializzati anche senza prescrizione medica. Ed è spaventoso pensare che si tratti di medicinali utilizzati per curare malattie neurologiche come il morbo di Alzheimer, disturbi da deficit di attenzione o narcolessia: tali farmaci aumentano la quantità di acetilcolina nel cervello provocando un aumento dell’attenzione e della reattività.
E gli studenti si lasciano ingolosire: basti pensare che un sondaggio della rivista Nature ha rivelato che, dei 1.400 intervistati, in gran parte ricercatori, uno su cinque aveva già usato questi “farmaci intelligenti”.
In Inghilterra il dibattito è infuocato: da una parte chi non tollera l’uso di queste sostanze, dall’altra alcuni scienziati che le considerano un potenziale toccasana per studenti e lavoratori. C’è addirittura chi sostiene che possano divenire una soluzione per accorciare la settimana lavorativa, aiutando le persone a rendere di più sul posto di lavoro così da poter aumentare le ore di tempo libero.
Gli atenei non ci stanno: “Non solo si tratta di un potenziale pericolo per la salute”, racconta Barbara Sahakian, docente di neuropsicologia clinica presso il dipartimento di psichiatria dell’Università di Cambridge, “ma anche di un modo di “barare”, facendosi supportare dall’effetto dei farmaci per passare esami e concorsi”.
E così nei principali campus anglosassoni si parla già di misure antidoping.
Purtroppo anche in Italia non siamo da meno, si parte da camomilla, valeriana, guaranà, per passare dal “caffè dello studente" e litri di Red Bull, per arriviare fino alle anfetamine o addirittura ad altri tipi di droghe. Campus ne ha già parlato in un’inchiesta, ecco il link http://www.campus.it/news/357836-la-notte-prima-degli-esami.html
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On febbraio 22nd, 2010, posted in: Estero by
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