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International science and engineering fair 2011

Tutti in California, dal Brasile all’Arabia Saudita al più grande torneo di scienza e techno dedicato a giovani menti. Al super evento, sito in Los Angeles, c’erano anche tre team italiani, due dei quali si sono aggiudicati il podio della finalissima International science and engineering fair 2011. Quattro universitari e un liceale sono atterrati lunedì scorso in California, progetti alla mano, per una full immersion di scienza (appena terminata) sponsorizzata da Intel – nota azienda di processori – che ha messo in palio 4 milioni di dollari per i vincitori delle diverse categorie. Alessandro Abati – di Prato, 20 anni, Ingegneria meccanica all’Università di Firenze – ha vinto il Third award of $ 250 (Synaptics Inc), grazie al suo Drag Top, un software di visualizzazione foto interattivo e dinamico che permette di disporre e raggruppare le fotografie semplicemente toccandole e trascinandole sullo schermo (grazie a un monitor touch). Il suo sogno ora è di implementare il neonato software sui tablet e venderlo nel mercato come un App. Il progetto è nato mentre era sui banchi del liceo scientifico a Prato e ora che è all’università non ha intenzione di mollare, ma di proseguire studiando automazione: il sogno infatti è di unire la meccanica all’informatica per dedicarsi a progetti di robotica.
Lo studio delle grotte carsiche a nord di Udine, grazie al posizionamento di centraline e a rilevamenti ogni tre mesi, il progetto che si è aggiudicato il quarto posto del Grand awards earth and planatary science: 500 dollari vinti da Mattia Olivier (20 anni), Daniele Olivo (19) e Cristofer Pezzetta (18), del liceo tecnologico di Udine – istituto veterano di questa competizione. Mattia oggi studia Tecniche di laboratorio biomediche all’Università di Udine, mentre Daniele Fisioterapia, nella stessa università: due passioni piuttosto diverse da quella che li ha portati a sviluppare il progetto e a mettere le grotte di Udine in sicurezza scoprendo relazioni matematiche per descrivere il comportamento della grotta (con variazioni di temperatura, pressione e acqua). Entrambi coltivano il sogno di continuare a fare ricerca: Daniele all’estero, Mattia in Italia; mentre Cristofer – all’ultimo anno di liceo – a settembre si iscriverà all’università, ma è ancora incerto se frequentare Chimica o Ingegneria.
Eva Odorico, 19 anni, friulana, iscritta all’Università di Udine dove studia Ingegneria meccanica, è arrivata a Los Angeles con un progetto di Computer science: Metal foams heat sink for Cpu, iniziato al Liceo scientifico di Latisana. Eva presa coscienza del fatto che il dissipatore di calore è una delle prime cause del rallentamento del pc si è decisa a risolvere questo problema che spesso le impediva di usare il computer di casa. Da questa ricerca è nato il progetto Isef: ha sostituito il dissipatore di calore di alluminio tradizionale, con un nuovo dissipatore a schiume metalliche (alluminio e titanio): a elevata porosità, bassa densità e alta conducibilità termica. Il risultato? Il nuovo dissipatore è in grado di abbassare la temperatura del Pc di 10°. Il brevetto è il suo sogno più grande: Eva vorrebbe vendere il progetto, ma non senza tutelare i suoi diritti d’autore.

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On maggio 18th, 2011, posted in: Borse & Concorsi by
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