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Sapienza, a Scienze politiche maratona no-stop contro la riforma Gelmini

È iniziata alle 10 di questa mattina, per concludersi alla stessa ora di domani, la maratona di lezioni no-stop lanciata dai docenti, ricercatori e dottorandi dei Scienze politiche della Sapienza per dire “no ai tagli all’università e alla sua privatizzazione”. Teatro dell’iniziativa, la sala professori della facoltà. Evocativo il nome prescelto, ricalcato dal fortunato film di Spike Lee del 2002: “La 25.ma ora”. Con un riferimento a un momento, la venticinquesima ora appunto, che rischia di sparire sotto i colpi di forbice della riforma. Sempre lo stesso il tema che unisce le varie lezioni, della durata di 45 minuti accademici più un quarto d’ora di pausa: “Universitas = Democrazia + ben comuni”.
Per tutta la notte ricercatori, assegnisti e dottorandi si alterneranno alla cattedra per la loro prima lezione davvero pubblica, fuori dalla condizione di invisibilità in cui sono spesso costretti a operare in una condizione lavorativa di “stabile” precarietà. Una ventina quelli che hanno dato la loro disponibilità, fra cui anche diversi docenti.
Ma oltre alle lezioni, non mancherà un momento per la riflessione, attraverso un incontro pubblico con Curtis Edward McCarty, condannato alla pena capitale per omicidio negli Usa e liberato dal braccio della morte dopo 21 anni, nel 2007, quando finalmente riuscì a provare la sua innocenza.

Nei prossimi giorni sarà la facoltà di Psicologia a ripetere l’esperienza della maratona notturna in segno di protesta contro la legge 133.

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On dicembre 2nd, 2008, posted in: Atenei by
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