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L’onda non sfonda, ecco la svolta filo Gelmini

“Piazze piene, urne vuote”. Aveva ragione il vecchio leader socialista Pietro Nenni quando diffidava dal considerare la partecipazioni ai cortei (e ai comizi) come indice di sicuro successo elettorale. Lo dimostrano i risultati definitivi delle elezioni studentesche della Sapienza dello scorso 25 e 26 novembre, diffusi oggi dall’ateneo. I dati ufficiali rispecchiano le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi e vedono una forte affermazione delle liste a favore della riforma Gelmini e una clamorosa debacle per i collettivi, protagonisti nelle ultime settimane della mobilitazione dell’Onda. Così proprio il ministro dell’Istruzione sembra essere la vera vincitrice della competizione elettorale, alla quale hanno però preso parte solo il 10,6% degli aventi diritto (13.348 studenti): oggetto delle invettive studentesche, la titolare del dicastero di viale Trastevere ha visto premiata la sua riforma nelle urne elettorali.
L’altro vincitore è il rettore Luigi Frati, alla quale è legata a doppio filo la lista più votata, Vento di cambiamento, che con oltre tremila preferenze è riuscita a eleggere propri rappresentanti in tutti gli organi di rappresentanza: due in consiglio di amministrazione e Senato accademico e uno nel Comitato sviluppo sport universitario e Comitato Adisu. A seguire, Comunione e Liberazione con Mondo Sapienza (2.019 consensi) e i giovani di Alleanza nazionale, raccolto sotto le insegne di Azione universitaria (1.722 preferenze).
Una svolta a destra evidente, per l’ex “feudo rosso” della Sapienza, che segue così l’orientamento emerso negli ultimi due anni anche negli altri due atenei della capitale, Tor Vergata e Roma Tre. È infatti fuori dal podio la prima lista di centrosinistra, gli ambientalisti del Pd di Sapienza in movimento, mentre solo quinti si sono posizionati i collettivi di Anomalia Sapienza: per loro solo 1.323 voti, che sono comunque bastati a portare in cda uno dei più attivi animatori della protesta, Giorgio Sestili.
Potrà dunque contare su una benevola collaborazione da parte dei rappresentanti studenteschi il neo-rettore Frati, che pure aveva avuto inizialmente parole particolarmente dure nei confronti della legge 133. In realtà, dopo dichiarazioni quasi “d’ufficio”, il nuovo Magnifico ha ripiegato su una condotta più soft, tanto che la lista di sua ispirazione ha stretto un’alleanza elettorale e politica con i giovani di Forza Italia. E così anche dai volantini di propaganda di Vento di cambiamento, inizialmente con numerosi temi anti-Gelmini, dopo una disputa accesa con i giovani azzurri, è scomparso ogni riferimento contro la riforma. I risultati del voto e l’elenco degli eletti nei Consigli di Facoltà è disponibile all’indirizzo: www.uniroma1.it/organizzazione/amministrazione/elezioni/default.php

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On dicembre 3rd, 2008, posted in: Atenei by
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