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Con le “teste fra le nuvole” perchè montagna non muoia
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Un progetto didattico che rilancia l’economia del territorio
Località montane un tempo vitali e rigogliose si sono spesso spopolate a favore del lavoro in città. Con un cammino inverso, complice forse la crisi, o la diversa consapevolezza ambientale, di chi - laurea in tasca – potrebbe far rivivere l’ecosistema, oggi i giovani amano ritrovare la montagna dei rifugi, degli sport invernali o della ricettività turistica. Ed è proprio a 12 (neo)laureati in possesso di Laurea magistrale che si indirizza la prima edizione del progetto didattico "Teste fra le Nuvole" (http://www.testefralenuvole.it ) con lo scopo di far comprendere le interazioni tra economia ed ambiente nella prospettiva, ad es., della gestione di una struttura ricettiva (ma non solo: il programma, di cui al link http://www.testefralenuvole.it./programma.htm è impostato in termini di analisi economica dei diritti che fanno capo all’ambiente montano: l’acqua come bene pubblico, i rischi di esternalità che l’inquinamento o gli usi incompatibili con l’ecosistema comportano). Dal 2 al 4 ottobre docenti del Dipartimento di scienze merceologiche dell’Università di Torino, in collaborazione con la Fondazione per l’ambiente Teobaldo Fenoglio (http://www.fondazioneambiente.org) si intratterranno su questi temi con i 12 selezionati (la partecipazione ha il costo di 90 €, per partecipare vd link http://www.testefralenuvole.it./come%20partecipare.htm) nella splendida cornice del rifugio Daniele Arlaud, nel bosco di Salbertrand (TO) in Val di Susa
(adesioni entro il 1° settembre 2009). Per inventare, magari, nuovi modelli di vita.
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