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Affari a ripetizione
da Campus novembre 2009, Cepu, Che cosa c'è dietro - 1a puntata

IL GRUPPO LEADER NELL’ASSISTENZA UNIVERSITARIA, COLLEGATO ALL’ATENEO ONLINE ECAMPUS, IN FERMENTO: LA CESD, TITOLARE DEL MARCHIO STORICO, VENDUTA A SCONOSCIUTI. MA È COSÌ?

Cepu venduta. La conglomerata della ripetizione e dell’esame assistito, che fa capo a Francesco Polidori, 61enne, umbro di Città di Castello, è passata, nel febbraio scorso, sotto il controllo di una sconosciuta società milanese, con socio unico lussemburghese.
Un fatto che Campus rivela in esclusiva e che interessa tutto il mondo universitario perché, dal gennaio 2006, il Polidori dispone, attraverso una sua fondazione, di un’università vera e propria, con tanto di decreto ministeriale: la telematica eCampus di Novedrate, nel Comasco, (www.uniecampus.it), iperpubblicizzata in tutta Italia con il volto di Vittorio Sgarbi. E Cepu oggi, grazie a una convenzione con l’ateneo online, prepara i suoi studenti nelle decine di sedi locali, dalle Alpi alla Sicilia, per poi far loro sostenere gli esami con eCampus.
Un business incrociato anche se, formalmente, distinto: la Fondazione è, per definizione, un ente non profit, ovvero reinveste nel proprio oggetto sociale - quindi l’attività universitaria stessa - gli eventuali profitti. Un sistema unico in Italia, che spesso solleva dubbi e perplessità, e di cui Campus approfondirà la conoscenza in questo e altri articoli.
Un sistema che, lo dicevamo all’inizio, proprio in questo periodo è al centro di singolari manovre societarie: nell’articolato business di Polidori – oltre una quarantina di società strutturate intorno alla holding Pietro Polidori Fraccano Srl– la cessione riguarda proprio la società operativa, la romana Corsi Editati Schede Dispense Srl – Cesd, il cui pacchetto azionario è passato nelle mani di una società milanese, la Dama2, una srl a socio unico, fondata tre anni fa con 10mila euro di capitale sociale, e di fatto, a oggi inattiva.
La piccola Dama2 ha acquistato Cesd, 5,9 milioni di capitale versato e 95,6 milioni di euro di fatturato nel 2008, con 370 dipendenti in tutta Italia e attività sotto i marchi Grandi scuole (scuole superiori) e Cepu (università), chiudendo l’ultimo esercizio con una perdita di 0,59 milioni di euro.
A vendere era stata la Scil Srl, la sub-holding del gruppo, in liquidazione dal 2007, ma che aveva fino al marzo scorso in pancia il 99,96% di Cesd e aveva chiuso l’ultimo bilancio con un pesante rosso di 3,64 milioni di euro. Non è chiaro se, oltre alla Scil, anche la Scuola radio elettra Srl, che deteneva già uno 0,02 del capitale, abbia venduto la sua quota. Una percentuale analoga era già detenuta da Dama2, il cui amministratore, il giordano 49nne Abu Hijleh Ali, risultava fra i soci che avevano approvato l’ultimo bilancio.
Dietro Dama2 c’è, appunto, una società anonima con sede in Lussemburgo. Dalle verifiche effettuate grazie a MF Honyvem, nel board della JMD International Sa, siedono quattro professionisti francesi, belgi e del Prinicipato, fatto che fa pensare a una fiduciaria.
Dunque, chi c’è dietro la vendita di Cepu? Secondo alcuni potrebbero essere gli stessi Polidori (col fondatore anche moglie, figli e fratelli), che si accingerebbero, proprio in questi giorni, a riacquistare la società. Il gruppo, infatti, è da alcuni anni in ristrutturazione perché, recentemente, il business dell’assistenza agli esami di maturità e a quelli universitari ha segnato il passo: se, a fi ne 2008, la perdita era poco superiore al mezzo milione, l’anno precedente si era chiuso con un rosso di 11,17 milioni e il 2006 aveva fatto registrare una perdita netta di 13,69 milioni.

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Gli assetti del gruppo Cepu secondo la ricostruzione di Campus. La linea tratteggiata indica la vendita di Cesd Srl da Scil Srl a Dama2 Srl

NEL 2007 LA RIVOLTA DEI TUTOR E INVESTIMENTI PUBBLICITARI DA RECORD
In più, proprio nel 2007, Cesd era stata attraversata da forti tensioni con lo scatenarsi, in molte parti d’Italia, di una vera e propria rivolta sindacale dei tutor, in genere giovani neolaureati o dottori di ricerca, che avevano organizzato cause di lavoro in molti tribunali.
Forte invece del riconoscimento ministeriale dell’ateneo telematico eCampus, Cesd ha invece schiacciato potentemente l’acceleratore della pubblicità. Negli ultimi due esercizi, la società di San Sepolcro ha speso complessivamente 19 milioni di euro in pubblicità, avendo come testimonial la pattinatrice Caroline Kostner. Un deciso taglio dei costi, soprattutto nei servizi, ha poi determinato una perdita più contenuta dell’anno precedente.
Il prodotto venduto è, appunto, in abbinata, la preparazione universitaria nei centri Cepu e la laurea online a Novedrate, già sede di corsi di formazione Ibm e attualmente di proprietà di una delle controllate Cesd, la romana Pre Srl, tramite un’altra controllata, la Gestioni Campus Srl, che vede anche una partecipazione del 2% della stessa Fondazione universitaria.
Scorrendo il bilancio Cesd, risaltano nello stato patrimoniale attivo i 33 milioni di euro in immobilizzazioni immateriali, per «concessioni, licenze, marchi», che dovrebbero corrispondere ai marchi Cepu e Grandi Scuole. Nel nutrito gruppo di pacchetti azionari Cesd acquisiti, Dama2 trova di tutto, come il 50% dall’Accademia del Lusso, scuola milanese di moda e design controllata al 50% assieme alla Montefinanziario europeo Srl di Roma, dei due figli di Polidori, Egidio Luigi, classe 82, e Martina, trentaquattrenne. Accademia poi è proprietaria a sua volta della società omonima, ma diritto spagnolo, che gestisce la sede madrilena e della Istituti Callegari Srl, enti di formazione nello stesso settore.
Fra le altre acquisizioni le società Cepu Pechino, Joint Ascent Hong Koong e Genesis English di Auckland, che sembrano solo sedi di rappresentanza. Acquisendo, poi, Fraccano Holding, che forniva servizi a tutto il gruppo, Dama2 porta a casa la maltese Praceptor Ltd, la Freccano Beaograd, il Centro Idioma Sa di Madrid e la Phone united center Srl, che però è stata posta in liquidazione all’inizio di quest’anno e contemporaneamente spostamente di sede dall’Umbria a Reggio Calabria. Che ci fa questa piccola società a controllo lussemburghese in questo complesso intreccio societario? L’anomalia confermerebbe le voci che l’intervento sia solo un riassetto complessivo e che a muovere la Dama sia ancora Francesco Polidori.
A San Sepolcro (Arezzo), sede operativa di tutto il gruppo Cepu, nicchiano. Polidori non è disponibile a una chiacchiarata telefonica, in quanto «molto impegnato in una teleconferenza con Mumbay», come spiega cortessissima la sua assistente. Poco prima, lo storico direttore marketing del Gruppo, Roberta Burini, aveva riferito la volontà del fondatore «di non commentare la notizia».

DAGLI ALBORI ALL’AMICIZIA CON DI PIETRO
Ma chi è Francesco Polidori? La sua storia imprenditoriale comincia, 40 anni fa, con le dispense dalla sua prima società, la Marcon, sui cui si preparano, per corrisponedenza quanti devono conseguire la licenza media inferiore che, proprio negli anni ’70, diventa obbligatoria negli uffici pubblici. Quindi si dedica al recupero degli anni scolastici alle superiori e, con Centro per la preparazione universitaria-Cepu, ad assistere chi non riesce a laurearsi: un’escalation di fatturati.
Amico del senatore Antonio Di Pietro, quando il giudice, a metà del 1996, crea il suo partito, sceglie l’hotel Il Borgo, a San Sepolcro (proprietà Polidori tramite la Gestal Srl) per fondare l’Italia dei Valori. Le strade dei due si sono poi divise, senza che ce ne sia stato un motivo ufficiale. Del Cepu, l’ex-giudice fu anche docente e, insieme ad Alessandro Del Piero, uno dei primi testimonial delle ricche campagne pubblicitarie.
Il «re della ripetizione» trema nell’ottobre del 2001, quando resta invischiato in una vicenda di tesi vendute nell’ateneo di Urbino. Ne esce indenne: in tribunale, il Gruppo dimostra la sua estraneità alla pratiche della locale agenzia.
Da qualche anno, lasciata la Val Tiberina (tutte le attività e i protagonisti di Cepu gravitano fra Città di Castello, San Sepolcro e Umbertide), Francesco Polidori si è trasferito a San Marino, dove vive con la moglie, Marinella Caracchini, sua socia in molte attività. Qualcuno maligna che i motivi siano fiscali ma, sotto il Titano, l’imprenditore è anche «console a disposizione » della Repubblica.

1a puntata

Vedi l'intervista a Francesco Polidori
Leggi l'articolo sulla protesta sindacale dei tutor di Cepu
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Giampaolo Cerri  -  15/11/2009
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