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Fra i settori al top, web e green economy Adesso che le fatiche accademiche sono terminate o quasi, il percorso si fa ancora più arduo. Bisogna buttarsi nel mare magnum del mercato del lavoro. Ma da dove cominciare? Per esempio, dai numeri. Non perché siano la verità assoluta, ma almeno per farsi un’idea del momento. In ciò vengono in aiuto i dati che arrivano dall’osservatorio settoriale di Gi Group, una delle agenzie per il lavoro più radicate sul territorio nazionale. Ebbene, come primo responso risulta che nei prossimi mesi, buone opportunità di lavoro arriveranno per manutentori elettrici e meccanici, operatori di macchine utensili, responsabili di produzione, tecnologi alimentari, chef e receptionist, ma anche e-manager e giovani specializzati nella creazione e gestione di siti web e piattaforme di e-commerce. Ottime opportunità anche per le professioni della green economy, specie per i tecnici eolici e fotovoltaici, anche nella fetta che riguarda i giovani under 25. Ingresso in somministrazione con possibilità di stabilizzazione anche per le donne nella pubblica amministrazione, nella sanità, nel credito e nel settore assicurativo. Quali settori offriranno maggiori opportunità di lavoro e faranno da traino alla ripresa economica? In particolare la produzione, l’automotive, la green economy, il food & beverage e il settore alberghiero sono ai primi posti per le prospettive occupazionali della prossima primavera. In tenuta il farmaceutico, l’ict, la moda e l’area contact centre, mentre in ribasso sono le quotazioni la sanità e la pubblica amministrazione, così come il credito. Settori in crescita Tra i settori con maggiori opportunità, specie per i giovani under 25 e neolaureati quello dell’automotive e del manufactoring, con una previsione occupazionale, rispettivamente del + 15% e del + 20% rispetto alla precedente rilevazione. Le opportunità più numerose saranno, inoltre specie nel settore alberghiero che, in vista della stagione estiva sta cominciando a ricercare personale, in particolare, receptionist, personale di sala, chef e camerieri, per un complessivo + 20% di richieste rispetto all’autunno. Si conferma al top anche il settore della green economy che segnala un + 25% di opportunità professionali, specie per i tecnici eolici, ma più in generale anche per tutti i lavori legati alle rinnovabili, tra gli altri: tecnico fotovoltaico, site manager e esperti nella progettazione di impianti solari, eolici e fotovoltaici. Settori in tenuta Resta sostanziale il flusso di richieste di personale per i settori fashion (nel quale ci sono buone possibilità soprattutto per chi conosce una o più lingue straniere) contact center, farmaceutico, settore dove si ricercano figure con orientamento commerciale come i promoters operanti nel canale farmacie e nei medical devices, e assicurativo, che evidenzia buone opportunità anche per giovani e professionisti specializzati, tra i quali addetti alla cessione del quinto, liquidatori e consulenti di vendita di prodotti assicurativi. Andamento più incerto per l’ict che gode, da un lato dello sviluppo di diverse professioni legate al mobile, al cloud computing, al web 2.0 e, più in generale, alle nuove tecnologie, mentre dall’altro risente del rinvio o del ridimensionamento di alcuni importanti progetti IT di grandi aziende, ma anche per la logistica. Quest’ultima, in particolare resta uno dei settori più promettenti, previa però la risoluzione di alcuni importanti nodi, come la privatizzazione del sistema postale, le eventuali novità che verranno introdotte dalla nuova normativa e lo start-up dei nuovi player in ambito ferroviario che potranno volgere al positivo la situazione con buone opportunità per diversi profili. Settori in flessione Pubblica amministrazione e sanità si confermano il fanalino di coda della classifica; infatti, risentiranno prevalentemente dei tagli del 50% alla spesa per la somministrazione del personale, previsti sul biennio 2011-2013, anche se in parte offriranno opportunità, specie alle donne, grazie alla crescita delle strutture di assistenza alla persona. Battuta d’arresto anche per il settore del credito che, a seguito dell’applicazione dei piani di ristrutturazione aziendali, tra cui l’attuazione del piano esuberi, registra, invece, circa un 10% in meno di opportunità professionali per il prossimo semestre. |
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| Gabriele Cavallaro - 25/03/2011 |







