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Urban bike messenger a Milano: il pacco è servito
Anche la Bicocca fra i clienti dei corrieri in bicicletta

Sfrecciano per le strade di Milano, dalle 8 alle 18 in sella a una bicicletta. Fra i clienti hanno anche l’università Bicocca, che ha deciso di affidarsi a loro per rendere a impatto zero la consegna di materiali e documenti. Basta una telefonata, e per 5 euro su abbonamento garantiscono un servizio rapido, puntuale ed ecologico. Sono gli Urban bike messenger, fattorini su due ruote che hanno fatto della mobilità sostenibile un business nel capoluogo lombardo. Andrea Vulpio, Luca Pietra e Roberto Peia, tre cicloamatori, hanno lanciato il servizio in città raccogliendo clienti fra avvocati, commercianti e studi fotografici. «In bici possiamo trasportare oggetti di qualunque tipo, per un peso massimo di 10 kg e dimensioni compatibili con i nostri zaini», spiega Andrea, che ha lasciato il suo lavoro di cuoco per scommettere tutto sulla nuova attività. «Il vantaggio è che siamo ecologici, sulla strada siamo più veloci e possiamo svicolare in mezzo alle macchine».
I pony express in bicicletta esistono negli Stati Uniti dal 1945. In Giappone e in Australia il bike messaging è un’opportunità di lavoro per centinaia di persone. In Italia, a più di cinquant’anni di distanza, i tre cicloamatori milanesi stanno raccogliendo sul loro sito le richieste di collaborazione di aspiranti pedalatori, per lo più studenti. E’ per ora un progetto sperimentale, ma ha le potenzialità per lanciare una vera e propria sfida alle quattro ruote. «Il nostro sogno è quello di essere assunti come pony express ufficiali dell’Expo 2015, la nostra potrebbe essere una valida alternativa a motorini e auto», conclude Luca. «Lo facciamo perché ci crediamo, amiamo la bici e ci piacerebbe rendere migliore questa città. Partendo dal basso si può fare ecologia, e trasformarla anche in un lavoro».

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