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Tenore di vita o tenere alla vita?

Cara Emma, vedo ovunque in giro gente che si preoccupa di perdere un certo tenore di vita. Eppure nel Congo muoiono come le mosche. Le pare possibile?
Lodovica, Udine

Risposta di Emma Satis
In una famosa puntata del vecchio Otto e mezzo, Giuliano Ferrara ascoltava Eugenio Scalfari definire l’uomo come «forme che la natura casualmente produce gettate, quasi per uno scherzo maligno, nel caos di una vita ancora tutta da inventare», o ancora, «un animale tra i tanti, una forma tra le innumerevoli forme». Ma veniamo alle mosche del Congo.
Ecco quanto affermava Eugenio Scalfari: «(…) Secondo me l’uomo è una forma della natura, come la mosca. Non c’è una differenza qualitativa. E la natura esplode forme, continuamente nel modo più casuale. Queste forme, una volta diventate quella forma, hanno una loro definizione, hanno una loro potenzialità e attualità. Quindi la mosca ha l’attualità e la capacità di fare la mosca, il grillo canta la notte nei modi come canta, la ranocchia idem… Lo scorpione fa quello che sappiamo cioè punge, perch

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On aprile 1st, 2009, posted in: Volontariato by
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