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I cantastorie neri nel film di una tesi

UN GIOVANE LAUREANDO IN CINEMA E TELEVISIONE ALLO IULM DI MILANO, GIUSEPPE CARRIERI, 24ENNE DI NAPOLI, LA SCORSA ESTATE È PARTITO PER IL SENEGAL ALLA RICERCA DEI GRIOT, SORTA DI AFFABULATORI, POETI E CANTORI DEI VILLAGGI AFRICANI, PER RICORDARE UNA TRADIZIONE POCO CONOSCIUTA E GIÀ IN ESTINZIONE. ECCO IL MINI-DIARIO DI BORDO DEL SUO VIAGGIO-RICERCA-AVVENTURA

23 luglio 2008, volo IB 3722.
A Malpensa, finalmente, si ritrova per la prima volta tutto il gruppo di lavoro. Michele, co-autore e factotum del documentario, sa già di non avere il k-way ma non è una grossa mancanza. In compenso, ha una valigia colossale e spera di non perderla (è lui il più quotato-sfigato). Gianols (il suo vero nome è Andrea ma da sempre affettuosamente lo chiamo così), montatore e indispensabile metronomo, in quanto a peso se la gioca bene, ma il suo punto di forza è senza dubbio l’armamento farmaceutico. Qualche minuto dopo, accompagnato dalla famiglia, arriva anche Andre, soprannominato «la mano più ferma del West», investito del ruolo di operatore e direttore della fotografia. E poi ci sono io, regista e ispiratore di questa missione documentaristica.
All’appuntamento ovviamente non manca la famiglia Mbengue, di cui capo indiscusso è monsieur Ibou, responsabile delle banche dati della mia università nonch

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On maggio 1st, 2009, posted in: Viaggi by
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