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Da Tin Tin a Magritte. Effetto Bruxelles

SPECCHIO MULTIETNICO DI QUELLA CHE È, O POTREBBE ESSERE, L’EUROPA. LA CAPITALE DEL BELGIO SORPRENDE E PIACE
La poesia è una pipa. Con questa frase di Magritte si potrebbe iniziare una visita a Bruxelles.
A partire proprio dal Magritte Museum, recentemente inaugurato, in Place Royal. Il museo, collegato all’adiacente Museo di Belle Arti e nel cuore della zona espositiva della città, costituisce la più grande collezione dedicata all’artista belga. Ma Bruxelles non è solo cultura «ufficiale».
Un’ottima passeggiata è rappresentata infatti dal Percorso del Fumetto, 38 enormi murales sparsi per il centro cittadino e dedicati ai personaggi più importanti della scena belga. Tappa finale il Museo del Fumetto oppure il Museo Herge, papà di Tin Tin (vero e proprio eroe di carta nazionale).
Altro orgoglio nazionale è rappresentato dalle patate fritte. Il posto migliore per gustarle, accompagnate da una buona birra trappista, è senza dubbio Chez Antoine, in Place Jourdan oppure, se volete rimanere nel centro storico, provate uno dei locali situati nelle viuzze intorno a Grande Place, cuore artistico e culturale della città, dominato dal campanile del municipio.
Chi invece volesse provare un’atmosfera più multietnica può fare un giro nel quartiere africano di Matonge, dietro la fermata di Porte de Namur. Qui ci si può fermare in un qualsiasi bar e ordinare una cous cous fingendo di essere a Kinshasa.
Insomma, Bruxelles rappresenta un vero e proprio concentrato di quello che è o potrebbe essere l’Europa.
Info www.turismofiandre.it
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On settembre 15th, 2009, posted in: Viaggi by
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