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Chance dal nuovo mondo

UN COSTO DELLA VITA ACCETTABILE E UN POTENZIALE DI SVILUPPO ANCORA ALTO. QUESTO SEMBRA OFFRIRE IL MAGGIOR PAESE DELL’OCEANIA A CHI CERCA UN’ALTERNATIVA ALLA VECCHIA EUROPA. I RACCONTI DEGLI ITALIANI CHE VI STUDIANO E LAVORANO

Passare un anno sabbatico viaggiando attraverso l’Australia è diventato uno dei riti di passaggio più amati dai giovani europei. Negli ultimi cinque anni, il governo di Canberra ha rilasciato ogni anno non meno di 100mila working holiday visa, il visto che consente ai giovani dai 18 ai 30 anni di mantenersi lavorando nel Paese dei canguri e anche gli italiani che scelgono di passare un anno agli antipodi zaino in spalla sono in aumento, vista l’opportunità di imparare l’inglese e vivere un’esperienza indimenticabile in uno dei Paesi più giovani al mondo (anagraficamente e di mentalità!).
Il periplo del Paese in camper on the road
«Sono venuto a Sydney due mesi fa per un corso di inglese col working holiday visa », racconta Filippo Beltrame, 23 anni, bolognese. «Vivere a Sydney è più costoso che in altre città, ma il costo della vita in Australia è inferiore di quasi il 30 per cento rispetto all’Italia. Io pago 200 dollari australiani a settimana (circa 130 euro) per una stanza a Bondi Beach, ma è un lusso che mi sono concesso per imparare a surfare », prosegue davanti a una birra al famoso Iceberg Bar di Bondi (www.idrb.com).
Da settembre ha in programma di girare l’Australia in camper con un suo amico. «Qualcuno affitta una roulotte, ma il modo migliore è comprare un camper usato e poi rivenderlo alla fine del proprio viaggio. Vivere l’Australia on the road è il modo migliore per conoscerla».
Dopo essersi dedicati a studiare l’inglese (o a fare surf) di mattina, molti giovani agli antipodi lavorano la sera come camerieri. Per le ragazze è più facile trovare lavoro, e si possono guadagnare (mance escluse) dai 12 ai 25 dollari australiani all’ora.
Sydney sightseeing dall’Opera allo zoo
Passare da Sydney (ammirare gli scenari indimenticabili della baia, i quartieri trendy di Paddington e The Rocks) è sicuramente un’esperienza da non mancare. Oltre ai luoghi più ovvi (ma imperdibili, come l’Opera o il Taronga Zoo), non è da perdere un drink nello scenario suggestivo del Blue Hotel (www.tajhotels.com/sydney/) ricavato in un affascinante edificio portuale scelto dall’attore Russell Crowe per un pied-à-terre.
Chi volesse mantenere un budget più contenuto, tuttavia, farebbe meglio a stabilirsi in città meno costose come Perth (nel Western Australia, distante peraltro appena cinque ore di volo da Bali), Darwin (nel Northern Territory) o ancora Brisbane o Cairns (nel Queensland, vicine alla barriera corallina e alla Gold Coast).
Negli studios in versione Brisbane
«Mi sono trasferito a Brisbane per studiare cinema», racconta il romano Emanuele Pica, 28 anni. «Il mio corso costa poco più di 10mila dollari austrialiani l’anno, una cifra conveniente anche se confrontata coi corsi di cinema che si fanno in Italia, e ho accesso alle tecnologie più recenti. Gli Studios di Murdoch, del resto, stanno diventando una specie di succursale di Hollywood». Emanuele si è trasferito in Australia anche per seguire la fidanzata Serena, australiana di nascita, conosciuta a Roma mentre era lei a trascorrere il suo «gap year» in Europa.
In classe a Melbourne fra turismo e design
Emanuele – che incontro sulla spiaggia di Byron Bay, cittadina piena di backpacker e surfisti, ideale per conoscere l’anima dell’Australia – ha un visto studentesco, e non un working holiday visa che consente di studiare al massimo per quattro mesi su un totale di 12 di permanenza.
Studiare in Australia può essere conveniente, anche per materie legate al turismo e all’ospitalità. È il caso di Giulio, 24 anni, siciliano, che a Melbourne frequenta l’Istituto alberghiero William Angliss per quasi sei ore al giorno, e la sera si mantiene lavorando nella cucina del ristorante italiano Ti amo.
Melbourne è una vera scoperta per chi visita l’Australia. Da circa dieci anni la capitale del Victoria ha lanciato un piano di sviluppo urbanistico affidato a grandi architetti locali, che ha cambiato il volto della città lasciandone però inalterato il patrimonio storico vittoriano. Oltre a vantare l’ostello più chic del continente (il Base a St Kilda, vicino alla spiaggia, www.stayatbase.com), Melbourne è ricca di cultura e bar che sono una vera e propria attrazione, da scovare al secondo o terzo piano dei palazzi del centro storico.
È da non perdere lo Ian Potter Center della National Gallery of Victoria (www.ngv.vic.gov.au), che vanta una delle migliori collezioni di arte aborigena in un contesto architettonico che ricorda Daniel Libeskind, ed è invece dello studio australiano Lab + Bates Smart Architects.
Gli architetti e i designer vanno forte a Melbourne, tanto che uno studio locale ha raggiunto fama planetaria disegnando lo stadio del nuoto alle recenti Olimpiadi di Pechino (www.ptw.com.au). Il Curtin House (252 Swanston street), ex sede del Partito comunista, oggi è un locale, suddiviso in tre ambienti. Al primo piano, Cookie (www.cookie.net.au) è un ristorante e bar thailandese tappezzato di libri antichi. Al piano superiore, da The Toff in Town (www.thetoffintown.com), in un’atmosfera da fumeria d’oppio, le band indipendenti suonano tutti gli stili, dalla musica gitana elettronica all’heavy metal. L’ultimo piano ospita Rooftop Cinema (www.rooftopcinema.com.au): film classici, cocktail e vista sullo skyline. Ma lo stesso succede al Double Happiness bar, col vicino New Gold Mountain (www.newgoldmountain.org). Melbourne è esplosa a metà 800 con una memorabile corsa all’oro. Ma il boom sembra non essere ancora finito.

Come ottenere il visto
Il Working Holiday Visa (Whv) è il visto che permette di entrare in Australia e stare 12 mesi all’interno del territorio australiano. I normali visti turistici hanno durata di tre mesi e non consentono di lavorare.
I cittadini italiani possono ottenere il visto vacanza-lavoro (Whv) ad alcune condizioni:
- avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni;
- non lavorare per più di sei mesi consecutivi con la stessa azienda;
- non fare del lavoro l’attività principale per la quale si va in Australia;
- non frequentare un corso di studio per più di quattro mesi.
Il modo più facile e rapido per ottenere il visto è richiederlo on-line. Il sito del turismo australiano ha un link molto chiaro, www.australia.com/campaigns/whv/italian/.
In alternativa si può consultare il sito ufficiale del governo australiano all’indirizzo www.immi.gov.au.

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On giugno 30th, 2009, posted in: Viaggi by
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