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Una finestra sull’impressionismo

Oltre duecentosettanta opere per descrivere uno dei più creativi momenti della pittura mondiale. La mostra “Turner e gli Impressionisti- La grande storia del paesaggio moderno in Europa “, che dal 28 ottobre 2006 al 25 marzo 2007 si terrà al museo di Santa Giulia di Brescia, avrà cinque sezioni dedicate all’importante vicenda della nascita del paesaggio impressionista. La prima sezione indicherà, attraverso l’opera di Constable e Turner, l’evoluzione della nuova interpretazione del paesaggio che avrebbe influenzato la pittura moderna. La seconda sezione, intitolata dall’Accademia al primo plein air, intende illustrare l’evoluzione del paesaggio da fondale scenografico, luogo in cui si sviluppano le storie mitologiche e quelle inerenti alle Sacre scritture, un genere in cui la natura, viene studiata da pittori come Granet, Constantin, Valenciennes e Corot.
La terza sezione sarà intitolata a Da Barbizon e al primo paesaggio
impressionista, si avrà modo di misurare la vera novità introdotta da quei pittori, ovvero il cambiamento nella descrizione del mondo naturale, che non è più quella di un’Italia pittoresca e idealizzata, ma quella di una Francia aspra ma reale. Intitolata “Paesaggi dell’impressionismo”, la quarta sezione abbraccia oltre
150 opere, nella quale viene rappresentata la diversità di visione che a partire dai primi anni settanta, e fino agli albori del nuovo secolo, tanti pittori della generazione impressionista hanno saputo tradurre nelle loro opere. L’impressionismo non nasce in un momento preciso, a tavolino. I protagonisti di questo movimento culturale si sono frequentati per molti  anni, stimolandosi a vicenda nella ricerca di un linguaggio diverso da quello proposto nei salon, di un modo nuovo di guardare alla realtà e di trarne un’esperienza diretta. La mostra si conclude, lontanissima da dove era partita, già ben dentro il XX secolo. Alcune visioni del giardino, dei glicini e delle ninfee di Monet, esposte nell’ultima sala della mostra, sigillano, nella decantazione della materia dipinta, un percorso fatto ormai di fiorite sottrazioni di luce. La natura è diventata il respiro del cosmo, la voce di un infinito nata dallo stagno incantato di Giverny.

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On luglio 25th, 2006, posted in: Lifestyle News by
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